Un tuffo in un mare calmo, pulito e tiepido è quel che ci vuole per lasciarsi alle spalle lo stress della città. Sul più bello però, si sente una puntura, un bruciore ed un’insopportabile sensazione urticante. Si tratta della puntura di una medusa a cui, inavvertitamente ci si è avvicinati troppo.

Puntura di medusa: come comportarsi

Il primo soccorso in caso di puntura di medusa

La puntura di medusa può davvero essere molto dolorosa e, soprattutto se ad essere punto è stato un bambino, il panico può avere il sopravvento. La prima cosa da fare, però, è quella di mantenere la calma e seguire alcune regole molto pratiche:

  • sciacquare subito la parte interessata con abbondante acqua salata, non usare mai l’acqua fresca e dolce;
  • raschiare via dalla pelle gli eventuali filamenti di tentacolo rimasti;
  • applicare, sulla ferita pulita un apposito gel di cui sicuramente il gestore della spiaggia sarà fornito. Si tratta di un prodotto a base di cloruro di alluminio che risulta dare un immediato beneficio. In alternativa, si possono applicare creme al cortisone o prodotti antistaminici che alleviano la sensazione di prurito.

Cosa fare nei giorni successivi alla puntura

La lesione procurata dalla puntura di medusa è simile ad un’ustione, per questo motivo, nei giorni successivi all’incidente, occorre tenere la zona interessata ben al riparo dal sole e da eventuali fonti di germi e batteri che possano causare un’infezione.

Brunello Colli