L’allergia al nichel è una reazione dell’organismo quando la pelle entra a contatto con questo tipo di metallo. Si manifesta con delle eruzioni cutanee, emerse proprio dopo che la pelle va a toccarsi con il nichel.

Le cause dell’allergia al nichel

Il diffuso utilizzo di questo metallo, soprattutto in oggetti di bigiotteria, comporta una tendenza di molte persone a reagire un volta in contatto con il nichel.

È palese dunque che la causa scatenante è data dallo strofinamento del metallo e della pelle. Il corpo umano, sensibile ai corpuscoli del nichel, reagisce alla minaccia e si prepara a combatterlo. Tale preparazione viene spiegata dal sistema immunitario alla persona attraverso una reazione cutanea, appunto, allergica.

Questa forma di sensibilizzazione può manifestarsi sin dal primo contatto o anche dopo le varie esposizioni al metallo. Pertanto ogni qual volta la pelle andrà a sfiorare il nichel, il sistema immunitario reagirà come difesa attraverso i classici sintomi tipici dell’allergia.

Purtroppo non solo il nichel è presente in molti oggetti d’uso quotidiano come accessori di bigiotteria, forbici, monete, attrezzi, e chiavi, ma si presenta anche in alcuni cibi e bevande, nonché in padelle e in altri utensili da cucina.

I sintomi dell’allergia da nichel

I sintomi che emergono in seguito a reazione allergica da nichel compaiono in genere da 24 a 72 ore dopo il contatto e piano essere così riassunti:

  • dermatite (eczema) nel punto di contatto sotto forma di puntini o vescicole,
  • prurito, quasi sempre acuto,
  • rossore,
  • bruciore o dolore,
  • gonfiore.

Le eruzioni cutanee in casi gravi persistono sulla pelle pure fino a 2-4 settimane e, nei casi più gravi, si trasformano in ulcere difficili e delicate da curare. In alcuni casi, anche se isolati, la reazione allergica si manifesta anche in punti dove non c’è stato contatto. Questo avviene soprattutto se il nichel è stato ingerito attraverso alimenti. Anzi, in questo caso si ha un peggioramento della dermatite stavolta definita vera e propria orticaria.

Oltre che una manifestazione isolata meramente cutanea, alcuni pazienti più sensibili potrebbero presentare altre tipologie di sintomi come:

  • orticaria generalizzata,
  • eczema generalizzato,
  • disturbi gastrointestinali:diarrea, stitichezza, gonfiore, crampi, vomito, bruciore di stomaco,
  • disturbi respiratori:rinite, asma, mal di testa,
  • febbre,
  • stanchezza.

I contatti di breve durata con oggetti al cui interno c’è nichel non comportano eccessive eruzioni cutanee, a patto però che il soggetto non sia troppo sensibile.

In alcuni rari casi il soggetto in questione può essere colpito da sovra infezioni batteriche che si concentrano in lesioni provocate da dermatiti. Se si dovessero presentare vescicole, è di fondamentale importanza stare accorti all’igiene personale, disinfettando di frequente non solo le mani, ma anche le eventuali zone arrossate.

Inoltre c’è da dire che in alcune situazioni anche piccoli gesti quotidiani possono portare a facilitare l’infezione. Se ad esempio l’orologio non ci aveva mai fatto allergia, in caso di eruzione cutanea di base l’eccessiva sudorazione potrebbe essere causa aggravante. Così come l’eventuale presenza di graffi e micro lesioni potrebbero favorire la penetrazione del metallo nel sangue, causando allergia.

Quali i possibili rimedi

Purtroppo come per ogni tipo di allergia, anche in quella da nichel non esiste una cura specifica. Il paziente può essere infatti trattato solo con l’immunoterapia. Di fondamentale importanza potrebbe essere poi la riduzione del contatto con l’oggetto a base di nickel, e in caso di eruzione cutanea scoprire immediatamente con delle creme cortisoniche per ridurre i sintomi e favorire la guarigione.

Nei casi più gravi è poi consigliato l’uso di farmaci come il cortisone e gli antistaminici. In più, se causata da alimenti, si consiglia di abolire dalla dieta i cibi ad alto contenuto di nickel, purché sia il medico specialista a segnalarci un nuovo piano alimentare confacente alle nostre esigenze. Per stabilire se siamo allergici a qualche cibo a base di nickel, possiamo sottoporci ad un test di provocazione orale.