L’alopecia androgenetica è una forma di calvizie che può colpire sia gli uomini che le donne. Ecco perché è opportuno distinguere tra calvizie maschile e calvizie femminile. Sicuramente il problema interessa più gli uomini e si caratterizza come una perdita di capelli che avviene progressivamente nel tempo. Mentre negli uomini la perdita dei capelli interessa alcune parti in particolare della testa, come la sommità e le tempie, nelle donne il diradamento è più diffuso. Per quanto riguarda il decorso della calvizie, questo può cambiare da un individuo ad un altro. Ma vediamo di capirne di più e di analizzare nello specifico le cause e i rimedi per l’alopecia androgenetica.

L’età di insorgenza dell’alopecia

Come abbiamo già specificato, l’età di insorgenza e il decorso del problema possono variare da paziente a paziente. Però, in generale, dobbiamo sottolineare che la progressiva perdita dei capelli può avvenire generalmente in maniera piuttosto rapida.

Da questo punto di vista possiamo definire anche una causa generale, che vale per tutti coloro che soffrono di alopecia androgenetica. La ragione per cui si verifica il disturbo a livello generale è legata principalmente ad una predisposizione di carattere genetico e ad una risposta eccessiva nei confronti degli ormoni androgeni.

Di solito si iniziano a perdere i capelli già dall’adolescenza e, man mano che passa l’età, il rischio aumenta. Il tutto può causare anche un certo disagio a livello psicologico, per ragioni di carattere estetico.

Le cause dell’alopecia androgenetica

La ricerca scientifica è ancora al lavoro, per poter individuare le cause precise che stanno alla base dell’alopecia androgenetica. Dai numerosi studi che sono stati compiuti sull’argomento è emerso che esistono moltissimi fattori genetici e ambientali intercorrelati.

Per esempio è stato messo in luce che questa forma di calvizie è strettamente collegata agli ormoni androgeni. Questi ultimi sono davvero molto importanti, perché intervengono nello sviluppo prima della nascita, ma anche supportano alcune importanti attività dell’organismo dopo la nascita.

Può accadere che ad un aumento dei livelli di androgeni corrisponda un ciclo più rapido della crescita dei capelli. Inoltre in questi casi si verifica di solito che i capelli crescano in maniera più sottile e più corta.

I capelli che crescono sono più predisposti alla caduta e passa molto più tempo fra un ciclo di ricrescita e un altro. Dalla ricerca scientifica comunque sono emerse anche delle correlazioni con i caratteri ereditari.

In particolare si è constatato il collegamento con le mutazioni di un gene, che è stato definito AR. Il gene AR è quello che interviene nel determinare la produzione di una proteina che funziona da recettore per gli androgeni.

In seguito alle mutazioni del gene, può aumentare l’attività dei recettori all’interno dei follicoli piliferi. Esistono comunque degli studi che cercano di capire anche gli eventuali collegamenti riscontrabili tra la calvizie androgenetica ed altre malattie, come per esempio la cardiopatia coronarica e l’ovaio policistico.

I rimedi per l’alopecia androgenetica

Se soffri di alopecia androgenetica, dovresti sicuramente parlarne con il tuo medico di fiducia. Chiedi consiglio al medico sul da farsi, perché tutt’oggi non esiste una cura definitiva per questo problema.

Sono disponibili, però, alcuni farmaci che possono rallentare la caduta dei capelli. Per quanto riguarda il trattamento dell’alopecia androgenetica nell’uomo si utilizza un principio attivo che si chiama finasteride.

Questo farmaco, tuttavia, deve essere utilizzato con estrema attenzione e soltanto sotto stretto controllo medico. Infatti il principio attivo su cui si basa può avere degli effetti collaterali, come una diminuzione del desiderio sessuale e una minore concentrazione degli spermatozoi.

È stato provato che, una volta interrotta la cura, comunque il problema ritorna a presentarsi con la caduta dei capelli. È la stessa situazione che si riscontra con un altro farmaco utilizzato per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Si tratta del minoxidil, che è conosciuto per il trattamento dell’ipertensione.

Questo principio attivo si utilizza sotto forma di lozione da applicare sul cuoio capelluto, per stimolare i follicoli piliferi. Però anche questo farmaco ha degli effetti collaterali, perché può comportare delle infiammazioni a livello locale, alla comparsa di prurito e a casi di ipotensione.

Per quanto riguarda il trattamento del problema nelle donne si ricorre a dei farmaci che vengono definiti antiandrogeni. I più comuni sono lo spironolattone e il ciproterone acetato.

Chiedi consiglio al tuo medico se ti consiglia il trattamento chirurgico del problema, che consiste nel ricorso all’autotrapianto.

Gli accorgimenti utili

Ti possiamo dare alcuni consigli che possono essere importanti, sia per ridurre i rischi in caso di alopecia androgenetica oppure il disagio con cui ti puoi ritrovare ad avere a che fare, quindi per affrontare meglio l’aspetto psicologico legato all’estetica.

Per esempio dovresti usare degli oli o delle creme solari per il cuoio capelluto, in modo da proteggere la zona della pelle che rimane esposta ai raggi solari. Puoi indossare anche una parrucca, dei cappelli o dei foulard, sempre per proteggere il cuoio capelluto o per tenere calda la testa nel periodo invernale.