Solo alcuni minuti di riproduzione di un certo videogioco potrebbero aiutare a identificare le prime fasi del morbo di Alzheimer. Un modo che i test medici esistenti non conoscevano, ma che ora è stato scoperto dai ricercatori.

Lo studio sul videogioco

Un nuovo studio ha utilizzato un’app per smartphone chiamata Sea Hero Quest per monitorare come i giocatori con e senza una predisposizione genetica all’Alzheimer navigano nel mondo virtuale. Il tutto usando i pollici per spostare una piccola barca attraverso una serie di labirinti marittimi.

Questo tipo di test è stato fondamentale perché la navigazione nello spazio emerge come un fattore critico nell’individuare il morbo di Alzheimer preclinico, secondo quanto hanno affermato gli autori dello studio, appena pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences.

Fondando una rete globale online per soggetti di indagine, gli scienziati sono anche riusciti a raggiungere le loro conclusioni in quella che potrebbe essere descritta come velocità di curvatura. Hanno segnato l’equivalente di cinque ore di ricerche di laboratorio per ogni due minuti di gioco, hanno detto, perché vaste somme di dati su ciascun giocatore sono disponibili in ogni secondo di gioco.

I risultati della ricerca

L’attuale diagnosi di demenza è fortemente basata sui sintomi della memoria, che si sa ora si verificano quando la malattia è abbastanza avanzata. Viceversa, le prove emergenti mostrano che i sottili deficit di navigazione spaziale e di consapevolezza possono precedere i sintomi della memoria di molti anni.

In effetti il declino della consapevolezza spaziale e delle abilità di navigazione sono spesso tra i primi chiari segni che la demenza sta cominciando ad incrinare l’andamento della vita di qualcuno, ha detto Hilary Evans, responsabile dell’Alzheimer’s Research UK, che ha collaborato con i ricercatori.