Per azotemia alta si intende un’alta concentrazione di azoto non proteico nel sangue. Per azoto non proteico si intende quello prodotto da altri composti che non siano proteine e, di solito, questo composto viene eliminato attraverso l’urea. I valori corretti di azoto non proteico nel sangue devono essere compresi tra i 22 e i 46 milligrammi per decilitro.

I valori da prendere in considerazione

Ovviamente, la concentrazione è diversa, in base a parametri come età e sesso del soggetto ma in un soggetto adulto si ha azotemia alta quando questo valore supera i 46 milligrammi. Nei bambini, invece, i valori dell’azotemia sono circa il 60% di quelli relativi all’età adulta mentre nei soggetti con età superiore ai 60 anni, non è inusuale assistere ad un aumento dei limiti del valore. Per le donne, infine, si hanno dei valori leggermente più bassi rispetto a quelli degli uomini.

Comunque l’azotemia è un valore da prendere in considerazione per valutare lo stato di salute dei reni; infatti, se l’azotemia è alta, i reni non funzionano al loro meglio e, ad esempio, non riescono ad eliminare correttamente le scorie (urine e feci) che derivano dal catabolismo proteico.

Questo andrà ad impattare sui valori del sangue e può portare a serie conseguenze di salute. Infatti, qualora si riscontrasse azotemia alta, sarà opportuno sottoporsi ad indagini più approfondite per valutare la funzionalità dei reni e la presenza di eventuale insufficienza renale.

Azotemia alta e insufficienza renale

L’insufficienza renale è sicuramente uno dei disturbi più seri dell’azotemia alta. Il rene è formato da glomeruli deputati al filtraggio delle scorie. Quando un glomerulo muore, saranno gli altri glomeruli a continuare a svolgere questa attività di filtraggio.

Però, man mano che i glomeruli muoiono, la funzionalità renale diminuisce. Per questo, i problemi al rene possono diventare gravi tanto da portare il paziente a sottoporsi a dialisi o trapianto.

La dialisi viene effettuata con l’ausilio di una macchina che svolge il compito che sarebbe proprio dell’organismo, ovvero quello della pulizia dei reni.

Ad ogni modo la dialisi o l’attesa di un trapianto andranno ad impattare notevolmente sulla qualità della vita del paziente.

I sintomi dell’azotemia alta

Quando si ha l’azotemia alta, uno dei sintomi è quello dell’affaticamento renale. Questo si manifesta con: stanchezza; pallore; perdita di peso; vomito; aumento della pressione sanguigna; tachicardia; dolore alle articolazioni; minzione frequente; crampi muscolari; mal di schiena; dolore osseo; sonno disturbato; sensazione di prurito.

L’azotemia alta può nascondere malattie molto serie, come la cirrosi epatica. Dunque, una volta riscontrato un valore di azotemia alto, sarà opportuno sottoporsi a controlli più specifici.

Le cause dell’azotemia alta

Le cause dell’azotemia alta sono legate principalmente all’alimentazione e ad un’elevata attività fisica (o lavorativa) che comporta il catabolismo muscolare (in quanto l’organismo utilizza le proteine come scorta energetica). Fra le più frequenti cause, fra cui figurano anche altre, troviamo:

  • alimentazione troppo ricca di proteine;
  • disidratazione;
  • digiuno prolungato;
  • diabete;
  • insufficienza o scompenso cardiaco;
  • gravidanza (per la maggior richiesta di proteine);
  • malattie infettive;
  • cirrosi;
  • emolisi;
  • emorragie gastrointestinali;
  • epilessia;
  • utilizzo di famarci cortisonici o diuretici;
  • ipertiroidismo;
  • ostruzione uretrale o del collo della vescica;
  • traumi;
  • tumore;
  • ustioni.

L’azotemia alta, inoltre, è causata anche da altri abitudini di vita scorrette come il fumo e l’alcool che possono portare a scompensi ormonali a livello surrenale.

Anche alcuni farmaci (soprattutto a base di cortisone), come detto, potrebbero incidere sull’aumento di questo valore: prima di assumere determinati farmaci, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico. Molti di questi, infatti, possono avere effetti avversi al funzionamento dei reni.

I rimedi all’azotemia alta

Come anticipato, le cause dell’azotemia alta sono da rintracciarsi soprattutto in un’alimentazione scorretta.

Dunque, cambiando queste abitudini di vita, si potrà risolvere il problema dell’azotemia alta (ovviamente se non ci si trova dinnanzi a situazioni più gravi).

Un primo consiglio è quello di bere almeno 2 litri di acqua al giorno per aiutare i reni ad eliminare le scorie. A questo proposito, sarà utile bere anche altri liquidi come tisane o succhi di frutta.

Per quanto riguarda l’alimentazione, bisognerà eliminare alcuni cibi come:

  • carne;
  • cioccolato;
  • farinacei;
  • formaggi;
  • soia;
  • insaccati (prosciutto, salame, mortadella);
  • uova;
  • legumi (che si possono consumare con moderazione);
  • alimenti fritti.

Prediligere, invece, prodotti come frutta, verdura e cereali.

I test da effettuare per valutare l’azotemia

Per valutare il livello di azotemia nel sangue, bisognerà sottoporsi ad un esame del sangue o delle urine.  Per non inficiare i risultati del test, sarà opportuno digiunare 10 o 12 ore prima del prelievo.

L’azotemia consiste nel misurare la quantità di urea presente nel sangue. Il medico potrebbe richiedere di effettuare questo test se: sospetta un danno renale; vuole valutare l’efficacia della dialisi (se il paziente la sta già effettuando); vuole diagnosticare altre condizioni (danni al fegato, ostruzione delle vie urinarie, insufficienza cardiaca).

A questo test può essere affiancato anche quello per misurare il valore della creatinina (una sostanza di scarto che i reni sani filtrano fuori dal corpo con l’urina).