In tutto il pianeta sono stati cancellati 28 milioni di interventi chirurgici, a causa dell’emergenza coronavirus. A rivelare la situazione che si è venuta a creare in questo periodo in tutto il mondo è stata una ricerca svolta dall’Università di Birmingham, che ha messo in evidenza il fatto che in molti Paesi del mondo si siano bloccate le sale operatorie.

Nel nostro Paese cancellato il 74% degli interventi chirurgici

Solo nel nostro Paese in particolare sarebbero stati annullati moltissimi interventi chirurgici. Si stima nel dettaglio che sarebbe stato cancellato il 74% degli interventi e che saranno necessarie 46 settimane di tempo per recuperare le possibilità che sono state perse nel corso del tempo.

La stima è stata effettuata dal network CovidSurg Collaborative, all’interno del quale si inseriscono più di 5.000 chirurghi in 120 Stati del mondo. Il problema non è da sottovalutare, anche perché, con la necessità di programmare di nuovo gli interventi chirurgici al termine dell’emergenza, ci potrebbero essere delle liste d’attesa davvero lunghe per i pazienti.

Il modello statistico per calcolare gli annullamenti in 190 Paesi

I dati sono stati analizzati prendendo come punto di riferimento 71 Paesi del mondo ed è stato realizzato un modello su base statistica per calcolare quanti interventi chirurgici sono stati annullati in 190 Stati.

In tutto il mondo infatti si sono fermate spesso negli ospedali anche le sale operatorie, per effettuare una vera e propria limitazione degli accessi nelle strutture e per far diminuire il rischio della diffusione del virus.

Secondo lo studio, i cui risultati sono stati inseriti nella pubblicazione British Journal of Surgery, ogni settimana ulteriore di interruzione porterebbe ad annullare 2,4 milioni di interventi chirurgici in più.