Esporsi al sole richiede sempre una certa attenzione, anche se il colore ambrato o bruno che assume la pelle esposta al sole è molto affascinante. Bisogna sempre proteggere l’epidermide da eventuali danni a cui potrebbe essere soggetta se non opportunamente preservata. Chi ha uno o più tatuaggi, oltre alle normali regole di comportamento in spiaggia, dovrebbe seguirne altre. Questo per preservare l’estetica del tatuaggio e la salute della pelle circostante. Infatti, il sole, a lungo andare, può scolorire e sbiadire il tatuaggio, oltre a rappresentare una minaccia per una zona in cui la pelle risulta essere molto più delicata.

tatuaggio e sole: come comportarsiCoprire il tatuaggio

Il modo migliore per proteggere il proprio tatuaggio e la pelle interessata è, senza dubbio, quello di tenerlo coperto. Questa è una misura necessaria per i tatuaggi appena fatti. Non ci si può aspettare sempre che chi ha un tatuaggio da molto tempo, sia disposto a coprirlo. La spiaggia è infatti uno dei migliori luoghi per lo sfoggio del tatuaggio. Ed inoltre tenere coperta la zona tatuata richiederebbe una costante attenzione, poco conciliabile con la praticità.

Proteggere il tatuaggio

Se il tatuaggio non si può tenere coperto, diventa inevitabile proteggerlo dal sole con l’ausilio di prodotti specifici. Una crema solare ad alto fattore protettivo da applicare alla parte interessata, può essere sufficiente. Occorre ricordare che, diversamente da quanto avviene per il resto del corpo, la crema da applicare alla zona tatuata non va cambiata per diminuire il fattore protettivo nel corso della vacanza, in quanto, quest’ultimo deve essere sempre alto. Per i più esigenti esistono comunque in commercio protettivi solari appositamente pensati per essere spalmati sulla zona tatuata: olii, stick e creme che creano un vero e proprio schermo che mantiene isolato il tatuaggio.

Andrea Sacchi