È stata scoperta una variante del coronavirus in Italia. Si tratta di una mutazione che è stata individuata dai ricercatori a Milano. Il virus continua quindi a mutare. Si è parlato tanto in questi giorni delle varianti che circolano anche nel nostro Paese. In generale nel mondo sono state riscontrate numerose mutazioni. Si parla di una variante inglese, che sarebbe sottoposta ad altre mutazioni, di una brasiliana e di una sudafricana. Anche in Italia nei mesi scorsi era stata scoperta, a Brescia, un’altra mutazione del coronavirus.

La nuova variante scoperta a Milano

Il nuovo studio condotto dall’Università Statale di Milano ha permesso di analizzare la sequenza del virus, individuando una nuova mutazione. Solitamente le mutazioni che hanno una certa influenza sull’infettività da parte del virus vengono riscontrate nella proteina Spike, la parte del virus che ha la funzione di costituire un recettore e da obiettivo del sistema immunitario.

La nuova variante scoperta a Milano invece si trova nel gene codificante per la proteina ORF-6. Non si sa nello specifico quali potrebbero essere le conseguenze di questa mutazione, se ci sia quindi da preoccuparsi o meno. I ricercatori spiegano che non si sa ancora se è un bene o un male.

Potrebbe modificarsi l’evoluzione della malattia

La nuova mutazione infatti, per le sue caratteristiche, non interessa in modo diretto le capacità del virus di infettare l’organismo umano, ma può costituire un elemento che può modificare i meccanismi della malattia causata dall’infezione.

Nello specifico gli esperti sanno che ci possono essere delle conseguenze nell’evoluzione della malattia, ma non sanno se il virus possa diventare più o meno pericoloso. Non ci sono comunque effetti, secondo quanto hanno spiegato gli esperti, in merito all’efficacia dei vaccini nei confronti della variante.