La stagione estiva è piuttosto pericolosa, soprattutto in virtù dei raggi solari che possono arrecare diversi danni alla pelle. Il culto dell’abbronzatura, che porta persone a stare intere ore al sole quando si va al mare, può essere piuttosto pericoloso, ed è per questo motivo che si fa utilizzo di creme solari, in grado di difendere soprattutto durante i primi bagni, al fine di scongiurare qualsiasi pericolo. E se le creme solari non fossero in grado di proteggere così come indicano sulla propria etichetta?

L’analisi di Altroconsumo: due creme solari non indicano la protezione reale

Per scongiurare qualsiasi rischio, l’associazione dei consumatori “Altroconsumo” sottopone, ogni anno, le creme solari a un test specifico, per essere sicuri del fatto che la protezione indicata sulla confezione corrisponda a quella reale. In quest’occasione, l’associazione a sottoposto a un test specifico 16 creme solari con protezione 50, scoprendo che 2 hanno una protezione che supera a malapena i 20. Risulta essere chiara, dunque, la disparità di oltre 30 punti rispetto a quanto dichiarato.

Al di là dei due casi specifici, comunque, i dati raccolti sono abbastanza rassicuranti per l’associazione di difesa dei consumatori, in quanto 14 creme solari hanno rispecchiato perfettamente il valore indicato sulla confezione. E’ stata già richiesta la revoca dei prodotti da parte del Ministero della Salute, mentre le aziende sono sotto accusa.

La difesa delle aziende: i valori indicati sono reali

Nonostante le aziende stesse abbiano replicato difendendosi, e affermando che i valori indicati sulle confezioni siano reali, i test avrebbero indicato dati piuttosto chiari: l’associazione Altroconsumo ha effettuato i test in diversi laboratori, per verificare che i dati raccolti fossero reali.

La prima crema, Rilastil Baby transparent spray wet skin, nei test di Altroconsumo avrebbe raggiunto una protezione Spf 20,9 nell’ambito del primo test, 16,3 nell’ambito del secondo. I dati della seconda crema solare, Isdin Transparent spray wet skin, secondo Altroconsumo sarebbero minori: 16,5 e 14,1.