La dieta Plank funziona? Cerchiamo di capirne di più su questo regime alimentare che promette un dimagrimento molto veloce basandosi sull’assunzione prevalentemente di proteine. La dieta Plank potrebbe essere dovuta ad un fisico tedesco che si chiamava Marx Planck, che è morto nel 1947.

Planck è noto soprattutto per la diffusione della teoria dei quanti. Tuttavia l’ente pubblico tedesco che si occupa di ricerca scientifica ha negato che esistano delle correlazioni tra il fisico e questo tipo di dieta.

Ma quello che ci interessa veramente è riuscire a capire se la dieta Plank funziona, se la dieta Plank funziona davvero. Innanzitutto scopriamo su che cosa si basa, per poi riflettere più dettagliatamente e con più consapevolezza sulla questione.

Come funziona la dieta Plank

Per cercare di capire se la dieta Plank funziona veramente, cerchiamo di comprendere su che cosa è basata. Da molti viene definita come una dieta lampo, ovvero una strategia di dimagrimento che promette di ottenere risultati in tempi molto veloci.

Rispetto ai tradizionali regimi alimentari, questa dieta si basa sul consumo di molti cibi contenenti proteine. Ecco perché alcuni affermano che la dieta Plank non funziona, specialmente i sostenitori della corretta alimentazione, che raccomandano che ci sia un preciso equilibrio nel consumo dei vari nutrienti.

Come altre caratteristiche fondamentali di questa dieta, rintracciamo il fatto che essa consiglia di ridurre drasticamente alcuni elementi, come per esempio lo zucchero e l’olio, il fatto che non fa riferimento alle porzioni dei cibi e che non prevede di associare qualche tipo di attività fisica.

Esempio di dieta Plank

Anche per vedere se la dieta Plank funziona, cerchiamo di delinearne un menu, un esempio tipico suddiviso in sette giorni:

  • colazione – per tutti i 7 giorni si può prendere a colazione un caffè senza zucchero oppure un tè con succo di limone;
  • pranzo – per il pranzo si possono scegliere i seguenti alimenti: 2 uova sode con spinaci, una bistecca con insalata, un uovo, carote crude e formaggio svizzero, pesce al vapore e pomodori, petto di pollo alla griglia;
  • cena – per cena si possono scegliere i seguenti cibi: prosciutto cotto (magari aggiungendo dell’insalata), una bistecca, una porzione di frutta e uno yogurt, 2 uova sode, aggiungendo delle carote.

La dieta Plank funziona?

Gli esperti dicono che la dieta Plank funziona. Essendo una dieta iperproteica, come tutte le diete ipocaloriche ha come risultato la possibilità di perdere peso corporeo.

In realtà ci sono molte differenti opinioni a questo riguardo, perché, come già abbiamo accennato precedentemente, alcuni ritengono che la dieta Plank non può essere considerata una dieta bilanciata, visto che trascura l’assunzione di alcuni alimenti importanti per il nostro organismo.

Tra l’altro c’è anche da dire che questo regime alimentare promette di non avere alcun incremento di peso per i tre anni successivi. Ma sarà vero questo risultato? È vero che, dopo aver seguito la dieta Plank, poi per tre anni non si ha aumento di peso corporeo?

Abbiamo cercato di capire questo elemento in particolare, analizzando in rete i commenti e le opinioni che i sostenitori della dieta Plank e coloro che l’hanno praticata veramente hanno scritto a questo riguardo.

In particolare è risultato che molti hanno riportato dei risultati simili a quello che era previsto tra gli obiettivi della dieta in maniera proporzionale all’aver applicato tutti i principi prescritti da questo regime alimentare.

In ogni caso bisogna considerare in una dieta in generale sempre il dispendio energetico complessivo e l’apporto calorico. Inoltre sarebbe da vedere quant’è per ogni singolo individuo il fabbisogno energetico reale.

Alcuni per esempio si sono rivelati non soddisfatti del potenziale mantenimento garantito dalla dieta. Infatti secondo la dieta Plank non ci sarebbe alcuna fase di mantenimento da seguire al termine della dieta.

Tuttavia, nonostante questo, i sostenitori della dieta Plank affermano che sarebbe suggerito evitare gli alcolici, gli zuccheri e di limitare i carboidrati, anche quando si finisce di seguire la fase attiva di questa strategia alimentare.

Alcuni hanno evidenziato anche alcuni effetti collaterali che potrebbe determinare il perseguimento della dieta Plank, come per esempio la tendenza all’ipoglicemia e le carenze nutrizionali di alcune vitamine, fibre e sali minerali. Si tratta di situazioni che spesso possono determinare il manifestarsi di alcuni sintomi tipici come debolezza, crampi e fluttuazioni nell’usufruire di una buona qualità del sonno.