Come confermano gli esperti in occasione anche della Giornata mondiale della salute mentale prevista per il 10 ottobre, diminuisce l’ansia da pandemia, grazie anche all’intensa campagna di vaccinazione anti Covid che è stata avviata e portata avanti in questi ultimi mesi. La Società italiana di psichiatria ha voluto evidenziare l’impatto che la situazione pandemica ha generato in termini di ansia e depressione. Allo stesso tempo ha voluto sottolineare l’effetto psicologico positivo generato dalla possibilità di immunizzazione.

Cosa hanno dichiarato gli esperti

Secondo gli psichiatri, la pandemia di Covid 19 ha contribuito fin da subito a rendere più sostanziali le disparità che già esistevano. Infatti i più diffusi esiti di ansia e depressione hanno interessato con l’epidemia di coronavirus soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Gli psichiatri sottolineano come le conseguenze del lockdown hanno avuto dei riflessi da non sottovalutare sulla salute mentale, visto che le restrizioni hanno aumentato il disagio psicologico. La situazione difficile è stata determinata anche da una minore opportunità di accesso alle cure e ai servizi.

Si vedono i primi segnali di un’inversione di tendenza

Fanno notare però gli esperti che oggi si sta riprendendo una maggiore fiducia nei confronti del futuro. Molte fasce della popolazione si sentono rincuorate da un graduale ritorno alla vita consueta, sentendosi più sicure sul fatto che ben presto si possa uscire dagli effetti devastanti del coronavirus. Tutto questo è dovuto al fatto che sono disponibili i vaccini anti Covid 19.

Non mancano comunque le disuguaglianze nell’accesso ai servizi dedicati alla salute mentale.