La diplopia è una condizione di visione che consiste nel fatto che si vede in modo doppio un oggetto singolo. Si tratta di un sintomo che può essere causato da diversi fattori e che deve essere sottoposto ad attenzione da parte di un medico.

Alla base di questo disturbo infatti possono esserci delle cause di tipo neurologico, ma anche delle infiammazioni o delle cause degenerative. Alla base della diplopia possono esserci anche delle cause di tipo infettivo. A volte questo sintomo presenta anche altri disturbi associati, come il dolore agli occhi, il mal di testa, la nausea e le vertigini.

In tutte queste situazioni e in ogni caso quando si manifestano i sintomi della diplopia è fondamentale sentire subito un medico, che potrà stabilire le cause che possono stare alla base del disturbo e potrà di conseguenza agire con dei trattamenti o dei rimedi adeguati in base alla situazione.

Le tipologie della diplopia

Per prima cosa soffermiamoci sulle tipologie di diplopia, che possono essere diverse, anche in base al modo in cui questo sintomo si manifesta o alla ricorrenza nel corso del tempo.

Possiamo infatti essere in presenza di un sintomo costante nel tempo, di una diplopia transitoria, che si verifica per poco tempo ed esclusivamente in alcuni momenti ben definiti.

Ci sono poi altre due tipologie di diplopia, la monoculare, che si verifica quando solo un occhio è aperto, e la binoculare. In quest’ultima situazione la visione doppia degli oggetti scompare se si copre uno degli occhi.

Possiamo poi distinguere altri tipi di diplopia: si tratta di quella orizzontale, nella quale si vedono delle immagini doppie affiancate, di quella verticale, con immagini che vengono viste una sopra l’altra, e di quella obliqua.

Naturalmente possiamo parlare anche di una diplopia che si verifica in modo naturale quando osserviamo due oggetti che si trovano a distanze differenti. In questo caso, fissando con attenzione uno dei due elementi, vedremo l’altro oggetto sdoppiato.

I sintomi associati alla diplopia

Ma quali sono i sintomi associati alla visione doppia? Abbiamo già specificato che, quando si presenta questo sintomo, potrebbero esserci altre manifestazioni sintomatologiche collegate.

Si tratta del dolore agli occhi, delle vertigini e della nausea, del mal di testa. A volte si potrebbe verificare anche la situazione di ptosi palpebrale, quando la palpebra superiore tende a scendere e a coprire l’occhio.

In alcune situazioni potrebbe essere presente anche il nistagmo, che consiste in movimenti dei bulbi oculari involontari e che hanno la caratteristica di essere ritmici.

Le cause della diplopia

Abbiamo già specificato che la diplopia si può verificare per diverse ragioni. Le cause alla base di questo sintomo infatti sono numerose. La diplopia transitoria ad esempio si può manifestare in diverse situazioni, come quelle che riguardano i traumi cranici o una notevole stanchezza dal punto di vista fisico.

In questo caso si tratta di un sintomo temporaneo, che svanisce in seguito all’eliminazione della possibile causa che sta alla base del disturbo.

Le cause della diplopia monoculare possono includere alcuni disturbi della vista, come la cataratta, l’astigmatismo oppure la lussazione del cristallino. Alla base di questa tipologia di diplopia ci possono essere anche alcune malattie che interessano la retina.

La tipologia di visione doppia più frequente può essere considerata la diplopia monoculare, che deriva spesso da una coordinazione che non viene effettuata nel modo corretto dagli occhi.

Tra le cause possono esserci delle malattie neurologiche, lo strabismo, la malattia autoimmune miastenia gravis o il diabete. Inoltre possono avere un ruolo determinante nel causare questo sintomo anche dei traumi cranici o l’ipertensione arteriosa.

La diagnosi

Per trovare il trattamento più adeguato per risolvere il problema della diplopia è necessario rivolgersi ad un medico specialista, che sappia analizzare tutti gli elementi alla base del sintomo per risalire alle possibili cause.

La diagnosi della diplopia è basata infatti sia sull’anamnesi che su una valutazione obiettiva della situazione. Il medico potrebbe richiedere anche degli altri esami diagnostici per trovare la causa che determina il problema.

Si cercherà quindi di stabilire se il disturbo della visione doppia sia transitorio o costante, se si tratta di un problema che è sorto improvvisamente, se sono presenti altre manifestazioni sintomatologiche o se il paziente soffre di altre patologie che potrebbero concorrere alla formazione di problemi di questo genere.

Sono importanti anche gli esami di laboratorio, che hanno l’obiettivo di analizzare le strutture dell’occhio e del cervello.

La cura e il trattamento

Per trattare il disturbo della visione doppia si deve necessariamente tenere conto delle cause che ne stanno alla base. Proprio agendo in questa direzione sarà possibile individuare il problema sottostante e trovare il trattamento più adeguato per risolverlo.

Nello specifico si può prevedere l’utilizzo di alcuni occhiali realizzati con lenti prismatiche che hanno l’obiettivo di agire contro il problema, si possono adottare degli esercizi da effettuare con gli occhi nell’ambito di quella che viene definita come terapia ortottica.

Si possono anche prevedere delle soluzioni chirurgiche, tenendo conto sempre della causa che sta dietro al disturbo della visione. Sarà il medico a consigliare la terapia più adatta in base alla situazione specifica.