Per distacco del vitreo si intende una situazione in cui l’umor vitreo può distaccarsi dalla retina. L’umor vitreo è una sostanza che si trova normalmente nella camera vitrea dell’occhio. Quando si distacca dalla retina e quindi si ha il distacco del vitreo, questa sostanza gelatinosa si ritira verso il centro del bulbo oculare.

Spesso questa condizione si verifica a causa di un processo di invecchiamento. È una condizione molto più diffusa di quanto si possa pensare. Per questo, se si manifestano specifici segnali, è sempre importante interpellare il medico, perché un distacco del vitreo potrebbe avere come conseguenze patologie molto più gravi, come per esempio il distacco della retina.

Che cos’è il distacco del vitreo

Il distacco del vitreo viene chiamato anche distacco posteriore del vitreo. Come abbiamo detto prima, interessa l’umor vitreo, il quale perde la sua aderenza alla retina e si ritira dalla posizione che occupa normalmente.

Quali per il distacco del vitro sintomi e segnali più comuni? I sintomi più caratteristici sono rappresentati dalla visione di corpi mobili, dalla fotopsia e da una visione sfocata. L’umor vitreo è detto anche corpo vitreo ed è una sostanza dal carattere gelatinoso, la cui funzione è quella di dare supporto al cristallino e alla retina.

Il corpo vitreo è formato soprattutto da acqua e contiene anche in minima percentuale acido ialuronico, proteine, sali e zuccheri. Le proteine sono quelle che si rifanno soprattutto al collagene. È infatti proprio grazie al collagene che può avvenire l’aderenza dell’umor vitreo alla retina.

Come è formato l’umor vitreo

La prevalenza di proteine del tipo collagene, come la vitrosina e il collagene di tipo secondo, costituisce la caratteristica più importante dell’umor vitreo. Grazie alle loro caratteristiche, infatti, il collagene può mantenere attaccati il corpo vitreo con la retina. L’umor vitreo non ha vasi sanguigni ed è attraversato dal cosiddetto canale ialoideo, che va dalla papilla ottica fino alla parte posteriore del cristallino.

È proprio grazie alla composizione tipica del vitreo che il bulbo oculare può mantenere la sua forma sferica.

Quali sono i fattori di rischio e le cause

Quali per il distacco del vitreo cause possibili? Abbiamo già spiegato che la causa principale del distacco del vitreo è rappresentata dall’invecchiamento. Infatti con il passare del tempo il corpo vitreo può perdere la sua percentuale di acido ialuronico e nel tempo diventa più acquoso.

Gli esperti tendono a concepire il distacco del vitreo come una modificazione che in qualche modo si può definire “naturale”. Molti individui infatti sono soggetti a questa situazione nel corso della loro vita.

Ci sono però dei fattori di rischio molto importanti che vanno presi in considerazione per definire le cause del distacco del vitreo. Infatti questa condizione può essere causata anche dalla miopia oppure dall’uveite, che è un’infiammazione che interessa quella che in gergo tecnico viene chiamata la tonaca media dell’occhio.

Altri fattori di rischio possono essere costituiti dal subire un trauma oculare o dall’essersi sottoposti a trattamenti con laser all’occhio o ad un intervento di microchirurgia.

I rimedi per il distacco del vitreo

Distacco del vitreo: cosa fare? Quali per il distacco del vitreo cura e rimedi possibili? Possiamo dire che non esistono trattamenti specifici per risolvere il distacco del corpo vitreo. Infatti fin da qualche anno fa c’è un’ampia discussione sull’utilità e sull’efficacia di alcuni rimedi, perché non tutti gli esperti sono d’accordo.

In generale si discute molto sul trattamento laser e sulla vitrectomia. Quest’ultima consiste in un intervento chirurgico che ha come obiettivo la rimozione del corpo vitreo. Si pratica in anestesia locale, ma può essere svolta anche in anestesia generale. Non sempre è consigliata e va valutata soltanto con le analisi di un esperto, perché può comportare delle complicanze, come la cataratta, il distacco della retina, l’incremento della pressione dell’occhio o il determinarsi di infezioni.

Attraverso l’osservazione di numerosi casi clinici si è arrivati a comprendere che la terapia laser è efficace per il distacco del vitreo soltanto in un terzo dei casi, ma comporta un rischio di complicazioni molto elevato. Anche la vitrectomia non è consigliata abitualmente, per i numerosi rischi che può comportare.

Deve essere tempestivo l’intervento nel caso in cui il distacco del vitreo può portare a delle complicanze, come un foro maculare o una lesione della retina. Infatti, se non si interviene subito con un trattamento specifico, si può arrivare anche alla perdita della vista.

Nel caso del foro maculare le terapie sono due. Una è la vitrectomia e l’altra, indicata soltanto in condizioni particolari, consiste in una iniezione di ocriplasmina. Per quanto riguarda la rottura della retina, si deve ricorrere alla chirurgia laser. Se, invece, si tratta di un vero e proprio distacco della retina, lo specialista valuterà la terapia più adatta in base alla gravità del danno.

Se, per esempio, nei casi lievi possono essere utili gli interventi come la chirurgia laser, la criopessia o la pneumoretinopessia, nei casi più gravi potrebbe essere utile ricorrere alla pratica della vitrectomia o all’applicazione della fibbia sclerale.

Il tutto va valutato anche in sede di diagnosi, che avviene tramite l’esame del fondo oculare. Gli specialisti utilizzano una lampada a fessura, per analizzare le strutture interne al bulbo oculare, come l’umor vitreo e la retina.