Il dolore al cuore è spesso sinonimo di preoccupazioni e di ansie. In realtà però non dobbiamo pensare che si tratti sempre di una sensazione dolorosa che possa essere connessa con un reale pericolo per il soggetto che la prova. Non dobbiamo dimenticare infatti che le cause di dolore al cuore possono essere tante. La sede cardiaca, che è poi quella toracica, è collegata con muscoli, tendini, nervi ed altre strutture che possono essere soggette a dolore in molte occasioni. Per esempio si può provare un dolore al cuore, quando si compiono sforzi fisici, a causa di uno strappo muscolare o anche per un semplice colpo di freddo. Ma vediamo più precisamente quali possono essere le cause di dolore al cuore e cosa fare in questi casi.

I sintomi del dolore al cuore

Il dolore al cuore si presenta spesso come una sensazione dolorosa che interessa la zona cardiaca in maniera profonda e acuta. Possono essere dei sintomi lievi, che si risolvono in breve tempo. Per esempio il dolore acuto può insorgere in caso di sforzo fisico e si risolve dopo qualche minuto di riposo.

A volte si può manifestare come un dolore che riguarda la parte sinistra del petto e si irradia anche al braccio sinistro, alla spalla e alla schiena. In molti casi si può ricavare anche un senso di forte oppressione al torace. In queste situazioni è meglio rivolgersi ad un pronto soccorso, chiamando subito il 118, perché potrebbe trattarsi di un infarto.

Ma vediamo quali possono essere le altre cause del dolore al cuore.

Le cause del problema

A volte il dolore al cuore può essere causato da una sensazione dolorosa che interessa i muscoli della cassa toracica. Spesso questo tipo di dolore si manifesta dopo aver compiuto sforzi fisici particolarmente intensi.

Anche le sensazioni di forte ansia possono riflettersi sul cuore. Spesso capita che proprio in seguito all’ansia o a dei veri e propri attacchi di panico la muscolatura rimanga contratta a lungo. Il dolore al cuore quindi può essere un dolore tipico di un soggetto ansioso, causato dallo stato di tensione.

Altre volte può essere generato da una pericardite, che è un’infiammazione della membrana che avvolge il cuore. Alcune volte la pericardite insorge per presenza di infezioni spesso causate da batteri. Però spesso è associata anche a malattie autoimmuni oppure può verificarsi in seguito a dei traumi.

Ci sono poi dei casi in cui bisogna intervenire in maniera immediata. Abbiamo già parlato, per esempio, dell’infarto del miocardio. Questo avviene di solito perché diminuisce l’apporto di sangue al cuore.

A causa per esempio di un’ostruzione del flusso sanguigno, il cuore può ricevere meno ossigeno di quello che ha bisogno. Spesso l’ostruzione del flusso del sangue avviene per un trombo. Si tratta di una formazione solida che si distacca dalle pareti dei vasi sanguigni e va a formare una placca aterosclerotica che può causare l’ostruzione dei vasi e quindi l’infarto. Tutto ciò si traduce in una necrosi del muscolo cardiaco.

La stessa necrosi interviene nel caso dell’ischemia, che si verifica quando si ha una riduzione dell’apporto di sangue, quindi una riduzione dell’ossigeno e un ristagno delle sostanze di scarto.

Un’altra causa di dolore al cuore può essere rappresentata dall’angina, una condizione che è nota anche con il nome di cardiomiopatia ischemica. Abbiamo due tipi di angina.

La prima è detta stabile. Si manifesta spesso in seguito ad uno sforzo fisico di grande intensità, a causa dell’aumento della frequenza cardiaca. In genere però questo tipo di angina si risolve dopo qualche minuto di riposo. Abbiamo anche una forma instabile di angina.

Cosa fare in caso di dolore al cuore

In caso di dolore al cuore è sempre meglio rivolgersi ad un consulto di un medico, magari uno specialista in malattie cardiovascolari.

Il medico non solo valuterà l’episodio di sensazione dolorosa e lo potrà contestualizzare, ma terrà conto di tutto lo stato di salute generale del paziente.

Per questo il medico deve essere informato di eventuali patologie e dell’assunzione di farmaci. Gli approcci terapeutici possono essere vari. Per esempio gli episodi di angina possono essere trattati attraverso la somministrazione di farmaci vasodilatatori che in genere sono formulati come spray da applicare sotto la lingua. Si tratta soprattutto di nitrati.

Per la prevenzione il medico valuterà se è opportuno prescrivere delle statine, che hanno il compito di ridurre il colesterolo e quindi di ridurre il pericolo che si possa andare incontro ad un’ostruzione dei vasi.

A volte il medico può valutare se sia il caso di somministrare altri principi attivi. Fra questi ricordiamo, per esempio, l’acido acetilsalicilico, che serve a rendere il sangue più fluido e quindi ad evitare che si formino trombi, oppure gli ACE inibitori, che vengono utilizzati molte volte per migliorare le funzionalità ventricolari del cuore.