Dormire poco rispetto alle consuete ore di sonno che dovrebbero essere effettuate nel corso della notte potrebbe avere delle conseguenze sulla salute. Una buona dormita, infatti, consente al nostro corpo di rigenerarsi e di poter affrontare al meglio gli impegni della vita quotidiana. Adesso un nuovo studio mette in evidenza le conseguenze del dormire poco sulla salute, anche dal punto di vista dell’invecchiamento in anticipo.

L’analisi inglese sulla qualità del sonno

Dormire poco, infatti, farebbe invecchiare prima e avrebbe delle conseguenze sulla salute dell’organismo che nel corso del tempo potrebbero diventare sempre più pericolose. Una scarsa qualità del sonno, secondo ciò che spiegano gli studiosi, è collegata all’invecchiamento.

L’analisi inglese, che ha preso il nome di Studio Project, ha infatti spiegato che c’è una correlazione tra protezione cognitiva e riposo notturno. Sono state analizzate le abitudini di circa 5.000 persone, con età superiore di 50 anni. Per un anno queste persone sono state osservate e si è cercato di analizzare alcuni aspetti.

Ad esempio si sono studiate le modifiche relative alla memoria, il tutto in relazione con la qualità del sonno notturno.

Le conseguenze del dormire poco

È stato osservato che le persone che non avevano una buona qualità del sonno potevano sperimentare un invecchiamento, sia dal punto di vista mentale che fisico. Privarsi delle adeguate ore di sonno ha quindi delle conseguenze molto particolari sul lungo periodo, anche perché crea una certa confusione anche nei confronti del cervello.

Dormire poco significa sperimentare, di conseguenza, dei cali nell’attenzione e potrebbe portare ad avere la sensazione di provare delle emozioni negative nel corso del tempo.