Per stabilire se negli arti superiori i nervi e la loro funzionalità non siano stati lesi è necessario sottoporsi ad un esame specifico, cioè l’elettromiografia alla mano. Ma cos’è e come si fa? Vediamolo insieme.

L’eletromiografia alla mano: la definizione

L’elettromiografia altro non è che un esame strumentale a cui il paziente si sottopone per la valutazione della funzionalità e della conducibilità neurologica dei nervi periferici.

Di norma i medici usano la sigla abbreviata nelle ricette mediche EMG (Elettro-Mio-Grafia) per indicare un esame elettrico del muscolo. Si tratta di un esame molto efficace e utile in grado di farci pervenire ad una diagnosi delle malattie dei nervi, tra cui le neuropatie, nonché dei muscoli, tra cui le miopatie.

Elettromiografia alla mano: come si effettua l’esame

L’esame si esegue posizionando degli elettrodi lungo il decorso del nervo che si vuole esaminare, in questo caso nella mano. In genere il medico potrebbe usare anche la tecnica degli aghi, sottili, oppure vengono posti gli elettrodi di superficie sulla parte interessata della cute.

In ambedue i casi sarà sempre un medico ad effettuare il posizionamento, questo in quanto ci vogliono le giuste conoscenze. Meglio recarsi in una struttura idonea che abbia anche una strumentazione moderna e all’avanguardia.

Per coloro che si domandano se sia doloroso, è giusto sottolineare che non si tratta proprio di una passeggiata. Certo, non è un esame invasivo, ma soprattutto in caso di utilizzo di aghi una sensazione di pizzicore e di fastidio potrebbe essere avvertita.

Invece gli elettrodi di superficie sono molto meno fastidiosi, anche se sicuramente si potrebbe avvertire una leggera conduzione elettrica.

Come prepararsi all’esame

Per sottoporsi a questo peculiare esame non deve essere unta la pelle con oli, unguenti, o creme di ogni tipo, per almeno 2-3 giorni prima dell’esame. Con questi prodotti di cosmesi infatti non solo si crea un sottilissimo strato che può collimare con gli elettrodi, ma possono anche inficiare negativamente sul risultato che dunque potrebbe risultare falsato. Gli smalti per unghie invece non rientrano nelle sostanze proibite.

Prima di sottoporsi a EMG bisogna mostrare al medico l’eventuale presenza di una elettromiografia precedente. Il medico inoltre deve essere ben cosciente di quelli che sono i problemi e i sintomi del paziente, così che possa focalizzarsi bene sull’eventuale diagnosi da fare sulla mano del paziente.

Inoltre il medico deve sapere se sul paziente c’è installato il pacemaker (anche se quelli di ultimissima generazione non incidono negativamente sull’esame), così come dobbiamo informare il medico qualora stessimo seguendo una cura anticoagulante. Infine munirsi di richiesta medica se effettuiamo la visita in ospedale.

Quando occorre un esame di elettromiografia

Quando occorre una elettromiografia alla mano? Sicuramente in caso di fastidio ai nervi periferici o per valutare problemi come ernia del disco, protrusioni, stenosi del canale midollare, spondilolistesi.

L’esame completa un quadro clinico di per sé già chiaro se affiancato da altri esami come la rx, la risonanza magnetica o la Tac e in particolare una visita dal medico che riterrà opportuno o meno prescrivere l’esame EMG.