L’emicrania per alcuni costituisce un vero e proprio problema difficile da sconfiggere. Tra l’altro combattere questo problema di salute comporta per il sistema sanitario nazionale molti costi, tra farmaci, visite e ricoveri. È stato calcolato che soltanto in Europa si spendono per ciascun paziente che soffre di mal di testa 1.222 euro ogni anno. Inoltre non vanno nemmeno dimenticati i costi in termini di produttività legati all’assenza dal lavoro proprio a causa dell’emicrania.

La scoperta dell’anticorpo da iniettare contro l’emicrania

È stato scoperto di recente un anticorpo che potrebbe favorire la prevenzione dell’emicrania. Si tratta di una sostanza che potrebbe essere iniettata direttamente dal medico specialista.

L’anticorpo in questione, che è stato già approvato da FDA nel 2018 e da EMA nel 2019, fa parte di quei farmaci che si utilizzano nel trattamento di profilassi delle cefalee. Infatti, oltre a combattere l’emicrania classica, l’anticorpo in questione può aiutare a combattere anche la cefalea a grappolo nella sua tendenza a divenire cronica.

Per risolvere il problema i pazienti devono essere sottoposti ad una sola iniezione, sia mensilmente che trimestralmente, a seconda del prodotto utilizzato.

Le nuove prospettive di cura per l’emicrania

L’uso dell’anticorpo da somministrare tramite iniezione per prevenire gli attacchi di emicrania apre prospettive molto interessanti in termini di cure per questo problema. Infatti i pazienti non avranno più bisogno di imbottirsi di farmaci, rischiando spesso di cadere in un circolo vizioso che limita di molto la propria qualità di vita, impedendo loro di rendere al massimo nel lavoro e nello svolgimento delle attività domestiche.