Il fischio all’orecchio è una sensazione che può manifestarsi anche non in presenza effettiva di suoni che provengono dall’esterno. Chi avverte dei fischi alle orecchie percepisce infatti un suono solitamente in modo soggettivo. Il fischio in questione infatti nella maggior parte dei casi non viene sentito dalle persone che sono vicine a chi sperimenta questa sensazione.

Possono essere diversi i disturbi alla base della sensazione di un fischio all’orecchio. Si tratta comunque di un sintomo che si può manifestare molto comunemente e che a volte potrebbe segnalare la presenza di una patologia anche non legata all’apparato uditivo. Vediamo quindi quali sono i sintomi, le cause e i rimedi per questo fastidioso problema dei rumori nell’orecchio.

Di che cosa si tratta

Il fischio all’orecchio viene solitamente indicato con il nome di acufene. Si tratta di un sintomo che può essere avvertito dal soggetto come se fosse appunto un fischio o un ronzio. In certe situazioni le persone che sentono dei fischi alle orecchie sostengono di percepire delle pulsazioni o un fruscio all’orecchio.

Si può comunque trattare di un problema ripetuto nel tempo, che si presenta a carattere intermittente oppure che può essere continuo.

Le cause del fischio all’orecchio

Perché fischiano le orecchie? Le cause che possono stare alla base dei fischi all’orecchio possono essere diverse. Solitamente comunque non ci si deve preoccupare e la durata di questo fastidio può essere corrispondente a due settimane. Si può trattare di un fischio all’orecchio sinistro o di un fischio all’orecchio destro.

In genere l’insorgenza di questo fischio alle orecchie avviene nell’orecchio interno, la sede in cui si trovano le varie strutture che si occupano della gestione dei processi che riguardano l’udito. Si può trattare quindi del cambiamento nella pressione di liquidi specifici o di modifiche nella loro costituzione dal punto di vista chimico o fisico.

Ci sono poi delle patologie ben precise che potrebbero comportare l’insorgenza del problema degli acufeni. Per esempio, in riferimento all’orecchio interno, pensiamo a delle infezioni acute, ai traumi, all’uso di medicinali che potrebbero danneggiare l’orecchio oppure alla malattia di Ménière, una disfunzione del labirinto che può determinare vertigini improvvise, ipoacusia e fischi alle orecchie.

Se facciamo riferimento all’orecchio medio come sede di insorgenza del fischio all’orecchio, possiamo ricordare come possibili cause le otiti catarrali o le disfunzioni. In riferimento infine all’orecchio esterno, è possibile riscontrare acufeni in presenza di corpi estranei o di tappi di cerume.

In generale comunque questo problema si potrebbe verificare anche in altre situazioni, come in presenza di infiammazioni locali o di infezioni.

Parlando di possibili cause che non interessano l’apparato uditivo, poi, possiamo dire che il fischio all’orecchio potrebbe rappresentare un segnale da valutare per patologie come l’anemia, problemi di tipo cardiovascolare, disturbi della masticazione, malattie della colonna vertebrale o infiammazioni alle vie respiratorie, come la sinusite.

Come effettuare la diagnosi

Per effettuare la diagnosi e riconoscere qual è la causa che sta alla base del problema del fischio alle orecchie o del ronzio all’orecchio sarebbe in ogni caso essenziale rivolgersi all’aiuto di un medico. In particolare è necessario contattare uno specialista nel momento in cui la sensazione di fischio alle orecchie risulta ricorrente o abbia una durata lunga nel corso del tempo.

Bisognerà quindi effettuare una valutazione preliminare nel caso delle orecchie che fischiano, che deve essere fatta dall’otorinolaringoiatra, per individuare l’eventuale presenza di alcune condizioni che potrebbero stare alla base del problema, come per esempio tappi di cerume, infezioni o possibili effetti derivanti da traumi o dall’assunzione di farmaci.

Nel corso del processo di diagnosi il medico deve valutare se il fischio è costante, se è invece intermittente, se si tratta di un disturbo che si presenta in maniera regolare o sporadica, se è un problema che interessa solo un orecchio o entrambe.

L’analisi del medico deve essere effettuata con un esame obiettivo, mettendo in evidenza alcuni elementi che potrebbero rendere maggiormente fastidioso il problema, come la posizione particolare della testa o il meccanismo della deglutizione.

Naturalmente bisognerà tenere in considerazione alcuni sintomi che potrebbero essere determinanti per individuare altre patologie che potrebbero essere presenti. La visita dello specialista continua poi con l’esame audiometrico, che serve a controllare lo stato della capacità uditiva, e con l’otoscopia, la visione del condotto uditivo.

In alcuni casi potrebbero essere richieste altre tipologie di esami, come la risonanza magnetica o le radiografie.

Rimedi possibili per i fischi alle orecchie

Come trattare il fischio all’orecchio e trovare quindi una soluzione a questo fastidioso problema? Naturalmente tutto dipende dall’eventuale patologia che può stare dietro a questo disturbo, il quale quindi può essere considerato come un vero e proprio sintomo.

In alcuni casi basta effettuare una pulizia del condotto uditivo oppure procedere con l’adozione di un apparecchio acustico, per correggere la perdita dell’udito. È possibile anche mettere a punto delle apposite terapie di riallenamento, nel corso delle quali il soggetto si sottopone ad una stimolazione sonora, in modo da “allenare” le cellule nervose a non amplificare il fischio all’orecchio.

Sarebbe comunque importante ridurre o eliminare completamente l’assunzione di caffeina, evitare il fumo e il consumo di alcol e associare a queste regole anche una corretta attività fisica da abbinare ad una dieta che possa prevedere il consumo frequente di frutta e verdura.