Le fitte alla testa si presentano all’improvviso come delle scariche che generano fastidio e dolore, oltre che ansia e preoccupazione in chiunque le avverta. Vengono definite “fitte” proprio per la brevità della loro durata che può essere equiparata a quella di una puntura e si localizzano nelle varie zone della testa (lato destro o sinistro, nuca, tempie o zona periorbitale). All’origine di questo fenomeno non necessariamente si cela qualcosa di preoccupante: se, infatti, la fitta alla testa è occasionale non c’è motivo per cui essere spaventati. Infatti, molto spesso le fitte alla testa possono essere ricondotte ad una postura scorretta, ad un ascesso dentale o ad una sinusite.

Cause delle fitte alla testa

Quando, invece, le fitte diventano più frequenti, queste potrebbero nascondere dei problemi vascolari o altri problemi più gravi che è opportuno approfondire. Conoscere le cause delle fitte alla testa può essere utile per vivere in maniera serena la comparsa di questo fenomeno.

Le fitte alla testa possono essere dovute a motivi spesso sottovalutati come stress e ansia: un eccesso di preoccupazioni, infatti, si ripercuote in situazioni di malessere per il nostro corpo e quindi in dolori come, appunto, quelli che si possono provare con le fitte alla testa.

Anche uno stato di depressione può causare malessere fisico poiché, diminuendo la produzione delle endorfine (gli ormoni del buon umore), anche dei piccoli eventi (come il cambiamento di temperatura o un rumore forte) possono provocare un dolore al nostro corpo.

Le fitte alla testa possono verificarsi anche in presenza di emicrania, cefalea o della cosiddetta nevralgia del trigemino (uno dei nervi cranici). In quest’ultimo caso le fitte alla testa sono caratterizzate da un dolore molto intenso anche se di brevissima durata.

Ad ogni modo, le cause più comuni delle fitte alla testa possono essere ricondotte a: predisposizioni genetiche, cattive abitudini alimentari legate all’assunzione di cibi come latticini, insaccati, alimenti lievitati o prodotti in scatola, disidratazione, abuso di alcool, fumo.

Altre cause possono riguardare i cambiamenti nella temperatura e nel clima: infatti, i soggetti meteoropatici sono più soggetti a mal di testa o a vertigini ogni volta che si verifica un cambiamento climatico.

Possono influire anche la mancanza di sonno e le alterazioni del normale ritmo sonno-veglia (come per il jet lag); l’utilizzo, per lunghi periodi di tempo, per lavoro o per svago, di computer o altri dispositivi che abbiano un monitor; i cambiamenti ormonali: comune è il caso delle donne che, prima o durante il flusso mestruale, sperimentano dolori alla testa.

Altre cause che possono determinare fitte lancinanti, dolorose e di breve durata alla testa vanno ricondotte a problemi cervicali e articolari come:

  • difetti posturali o deviazioni della colonna;
  • artrosi cervicale;
  • infiammazione di nervi e muscoli cranici o extracranici/ cervicali;
  • problemi all’articolazione temporo- mandibolare e malocclusione dentale;
  • tendenza a digrignare i denti nel sonno (il cosiddetto brauxismo notturno).

Altre cause delle fitte alla testa possono ricondursi ad alterazioni neurologiche e vascolari come l’infiammazione dei vasi meningei o malformazione vascolari.

In rari casi, se le fitte alla testa sono molto frequenti e sono accompagnate da altri sintomi come visione offuscata, nausea, vomito, problemi di equilibrio o perdita di sensibilità agli arti, si potrebbe pensare alla presenza di problemi più gravi. Per questo è opportuno rivolgersi immediatamente ad un medico.

Anche l’aneurisma cerebrale potrebbe presentarsi con delle fitte alla testa: l’aneurisma non è altro che un vaso sanguigno dilatato che può rompersi e dare vita ad un’emorragia cerebrale.

Rimedi per contrastare le fitte alla testa

Le fitte alla testa, dunque, non sempre devono destare preoccupazioni e spaventare: in base all’intensità e alla frequenza di queste, è opportuno approfondire i motivi che sono alla base di questo fenomeno e prendere dei provvedimenti.

Se le fitte si presentano molto di frequente, seppure con breve durata, è opportuno recarsi dal medico per ulteriori approfondimenti con delle indagini diagnostiche atte a capire cosa si nasconda dietro questo fenomeno.

Una visita neurologica può essere utile a questo scopo: il medico, sulla base dei sintomi provati dal soggetto, dell’intensità dei dolori avvertiti e della localizzazione, può prescrivere altri accertamenti (prelievo di sangue, risonanza magnetica, TAC o angiografia cerebrale).

Se ci si accerta che le fitte alla testa possono ricondursi a stati di stress o depressione, può essere utile iniziare un ciclo di cure dallo psicoterapeuta, sottoporsi a delle sedute di agopuntura o fare esercizi di rilassamento.

In alternativa, possono essere prescritti degli antinfiammatori o antidolorifici per contrastare i sintomi.

Se si è preoccupati o in ansia, approfondire e scoprire che dietro le fitte alla testa non c’è nulla di grave, può risparmiare tanto stress e ansia.

In ogni caso, è opportuno migliorare le proprie abitudini: smettere di fumare e di consumare alcool e seguire una dieta più equilibrata che comprenda frutta e verdura.

Inoltre, è bene ricordarsi di mantenere idratato il proprio corpo e bere almeno due litri di acqua al giorno.

Infine, anche praticare esercizio fisico e riposare correttamente possono aiutare a prevenire l’insorgenza delle fitte e di altri dolori alla testa.