Si è parlato a lungo del legame tra asintomatici e coronavirus. Adesso sono arrivati i risultati di un nuovo studio, le cui evidenze sono state pubblicate sulla rivista Nature Medicine. La nuova ricerca dice qualcosa in più riguardo proprio a coloro che non hanno sviluppato i sintomi da infezione da coronavirus.

Gli asintomatici avrebbero un effetto protettivo più breve

Si è a lungo discusso anche sull’immunità degli asintomatici. A lungo gli scienziati di tutto il mondo si sono chiesti se gli asintomatici, essendo comunque entrati in contatto con il coronavirus, possano contare su una sorta di patente di immunità.

Lo studio in questione suggerisce che il loro effetto di immunità sarebbe più breve rispetto agli altri pazienti che invece manifestano tutti i sintomi dell’infezione.

Gli esperti però fanno una precisazione, perché i ricercatori hanno condotto questo studio soltanto su un campione ristretto di persone. Proprio per questo motivo saranno necessarie altre verifiche, per stabilire se veramente questi risultati saranno da prendere in considerazione.

Che cosa hanno scoperto i ricercatori sugli asintomatici

La ricerca sugli asintomatici e sul loro livello di anticorpi è stata realizzata in Cina. I ricercatori hanno notato che negli asintomatici i livelli di anticorpi diminuivano molto più velocemente.

Dopo otto settimane negli asintomatici si aveva una diminuzione pari all’81,1%. Invece nei pazienti che avevano presentato sintomi tipici da coronavirus si aveva una diminuzione del 62,2% degli anticorpi.

Facendo ulteriori test immunologici, gli esperti hanno visto poi che i livelli di IgG diminuivano velocemente entro due-tre mesi dall’infezione proprio negli asintomatici.