La vitamina D svolge delle funzioni molto importanti all’interno del nostro organismo, soprattutto provvedendo a mantenere in salute le ossa. Eppure dal Congresso nazionale della Federazione italiana medici pediatri che si è svolta a Paestum è emerso un dato allarmante: i bambini italiani hanno livelli carenti di vitamina D.

Perché i bambini italiani hanno livelli insufficienti di vitamina D

Il dibattito scientifico sulla questione è stato molto fervido, perché i dati presentati dagli esperti al congresso hanno messo in evidenza una questione piuttosto allarmante. È risultato infatti che più di un italiano su due all’età di meno di 16 anni presenta una carenza di vitamina D.

A rischio quindi sono i bambini e i ragazzi, soprattutto nel periodo adolescenziale. La causa di tutto ciò sarebbe da individuare nella scarsa esposizione al sole dei più giovani. Infatti, come è ben risaputo, la vitamina D, oltre ad essere acquisita mediante l’assunzione di alcuni cibi specifici, viene prodotta dal corpo umano proprio in seguito all’esposizione ai raggi solari.

Il problema dello stile di vita degli adolescenti

Gli scienziati hanno puntato il dito in particolare sullo stile di vita dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese. Dalle ultime indagini risulta che il 36% dei giovani passa due ore al giorno a giocare al computer o ai videogiochi.

Il 48% dei bambini o degli adolescenti sta chiuso in casa a guardare per troppo tempo la tv. Quindi il problema è da rintracciare soprattutto nello stile di vita, che influenza in modo negativo la produzione della vitamina D.