Si accende il dibattito intorno al vaccino contro il coronavirus. In particolare molti si pongono diversi dubbi sulla sicurezza del vaccino stesso. Alcuni si chiedono se questo vaccino, preparato in dieci mesi, possa essere ritenuto sicuro in tutto e per tutto. Metà dei cittadini negli Stati Uniti, come attestano gli ultimi sondaggi sul tema, ha fatto sapere che deciderà di non vaccinarsi. In Italia si è già mobilitato il movimento no vax.

Che cosa ha detto il microbiologo Andrea Crisanti

Sull’argomento sono arrivate anche delle dichiarazioni da parte del microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti. L’esperto ha detto che senza dati a disposizione non si sentirebbe di fare il primo vaccino che arriverà a gennaio. Infatti ha affermato di voler essere sicuro che questo nuovo vaccino contro il coronavirus possa soddisfare tutti i criteri di sicurezza, oltre quelli naturalmente che riguardano l’efficacia.

L’Agenzia Europea per il Farmaco comunque ha affermato chiaramente che tutti i vaccini che arriveranno per essere pronti all’uso saranno valutati con gli stessi criteri di sicurezza che vengono applicati ad ogni nuovo prodotto nel settore farmaceutico.

I dati trasmessi alle autorità sul vaccino contro il coronavirus

Ultimamente si parla molto dei due vaccini che hanno già messo in luce i risultati sull’efficacia, quello prodotto da Pfizer e quello di Moderna. Tuttavia all’ultima fase del test oggi in totale sono arrivati 12 vaccini contro il coronavirus.

Pfizer e Moderna hanno trasmesso i dati all’EMA per l’Europa e alla FDA negli Stati Uniti. I dati riportano le informazioni che si sono attinte su ciascun volontario.