In Europa si sta diffondendo rapidamente il virus dell’influenza aviaria. Quest’ultimo sta interessando sempre di più Paesi europei che in una fase precedente non erano stati interessati dai contagi, specialmente evidenti negli animali. Lo ha affermato l’EFSA, che punta gli occhi sulla diffusione di questo virus e che già aveva avvertito che l’influenza aviaria avrebbe potuto diffondersi rapidamente soprattutto nell’Europa occidentale.

Segnalati in Europa più di 300 casi di influenza aviaria

In Europa sono stati segnalati nel mese scorso più di 300 casi di influenza aviaria, che hanno interessato Paesi tra i quali possiamo ricordare la Francia, la Germania, il Belgio, il Regno Unito e la Danimarca. La maggior parte dei casi è stata evidente in uccelli selvatici, anche se si sono riscontrati dei focolai, seppur occasionali, nel pollame.

Quindi gli esperti sostengono che ci sia un’alta probabilità che il virus dell’influenza aviaria possa diffondersi rapidamente dagli uccelli selvatici al pollame. Fino ad ora non c’è stato un coinvolgimento di soggetti umani, anche perché, come sostengono gli scienziati, questi casi di passaggio del virus all’uomo sono molto rari.

In ogni caso la situazione deve essere sotto controllo per valutare e prevenire il rischio concreto che si producano dei virus che possano essere trasmessi anche ai soggetti umani.

Un approccio di salute globale per la prevenzione

Il responsabile dell’unità EFSA ha fatto sapere che è opportuno attivare uno stretto rapporto di collaborazione tra autorità che si occupano di salute anche pubblica, per stabilire un approccio di salute unica globale in tutta Europa per prevenire rischi più alti legati alla diffusione dell’influenza aviaria.