L’influenza 2020-2021, secondo gli esperti dell’ISS, raggiungerà il suo picco il prossimo mese di gennaio. Ancora nel nostro Paese si avrebbe un’incidenza a livelli base, ma i medici sono in allarme e avvertono su quelle che potrebbero essere le complicanze della nuova stagione influenzale. Non sono informazioni affatto da trascurare, perché gli esperti avvertono che l’influenza non si traduce soltanto in febbre, ma avrebbe ogni anno un impatto molto forte sugli ospedali in termini di ricoveri.

L’incidenza dell’influenza 2020-2021 in Italia

Il bollettino della rete Influnet che viene elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità riferisce, come abbiamo specificato, che ancora siamo ad un livello di intensità bassa per la diffusione dell’influenza nel nostro Paese.

Questa situazione interessa tutte le regioni italiane. Qualche eccezione, per quanto riguarda la diffusione, c’è per il Piemonte e per la Provincia di Trento, dove i casi appaiono in aumento. In generale la media in Italia per l’influenza di quest’anno è pari a 2,58 casi per mille assistiti.

Quali sono le eventuali complicanze dell’influenza

Gli esperti dell’ISS avvertono anche su quelle che potrebbero configurarsi come vere e proprie complicanze dell’influenza. Esse sono manifestazioni patologiche di diverso genere, come polmoniti di origine batterica, sinusiti, otiti e peggioramento di altre malattie di cui già i pazienti soffrono, come quelle che interessano l’apparato respiratorio e l’apparato cardiovascolare.

Ci sono anche alcuni miti che gli esperti vogliono sfatare proprio sull’influenza stagionale. Alcuni per esempio sono convinti che essa si curi con gli antibiotici. Invece non è così, perché gli antibiotici funzionano soltanto contro le infezioni batteriche, mentre l’influenza è una malattia determinata dai virus.