Uno studio australiano punta il dito contro la carne cotta troppo a lungo. Infatti gli esperti hanno messo in evidenza che la cottura lenta della carne è quella che meglio si adatta a mantenere intatto il nostro stato di salute. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nutrients.

Perché la carne cotta troppo a lungo fa male

Gli esperti ritengono che cuocere ad alte temperature, come friggere o grigliare la carne rossa, faccia male. Infatti le cotture ad alte temperature, come hanno spiegato gli studiosi, contribuiscono alla creazione di composti che vengono indicati con la sigla Age.

Si tratta dei cosiddetti prodotti finali di glicazione avanzata. Queste sostanze, se vengono consumate, si accumulano nel corpo e interferiscono con le funzioni cellulari. I ricercatori, attraverso lo studio, hanno trovato che, aumentando l’assunzione di queste sostanze, si riscontrano nell’organismo molte caratteristiche negative. Fra queste l’irrigidimento vascolare, l’infiammazione e lo stress ossidativo.

La carne troppo cotta aumenta il rischio di malattie cardiache

Gli esperti hanno individuato molti segni di malattie degenerative all’aumentare dei livelli di Age nel sangue e hanno lanciato l’allarme perché le sostanze che si sprigionano dalla cottura eccessiva della carne potrebbero portare ad un maggior rischio di incorrere nelle patologie cardiovascolari.

Per questo hanno spiegato che, se vogliamo ridurre questo pericolo, dovremmo pensare a ridurre la quantità di carne rossa o a riconsiderare i metodi di cottura. I pasti cucinati più lentamente potrebbero rappresentare un’alternativa più salutare, specialmente se considerati negli effetti a lungo termine.