Gli esperti dell’University College di Cork hanno riscontrato che la dieta mediterranea è in grado di proteggere il cervello dal declino mentale. Hanno svolto una ricerca che ha coinvolto 612 persone e sono arrivati a questa conclusione: la dieta mediterranea favorisce la produzione di batteri “buoni” nell’intestino, che promuovono un sano invecchiamento e riducono gli effetti dannosi legati ai fenomeni infiammatori.

Come si è svolta la ricerca sulla dieta mediterranea

Gli esperti hanno coinvolto nello studio 612 persone, tutte di età compresa tra 65 e 79 anni. 28 persone vivevano una condizione di fragilità che si manifestava soprattutto con debolezza fisica.

151 delle persone osservate erano a rischio fragilità e 433 invece venivano definite come “non fragili”. I volontari sono stati reclutati in diversi Stati europei, fra i quali anche l’Italia, la Francia e il Regno Unito.

Gli esperti hanno analizzato dei campioni di microbiota intestinale, cercando di notare le differenze che si riscontravano tra prima la predisposizione di un intervento sulla dieta e dopo. In particolare 323 persone hanno seguito un regime alimentare per 12 mesi basato sulla dieta mediterranea, mangiando frutta, verdura, pesce e olio d’oliva.

Che cosa è emerso dalla ricerca

Gli studiosi hanno potuto vedere che dopo 12 mesi di perseguimento della dieta mediterranea i pazienti presentavano modifiche nella composizione dei batteri dell’intestino. In particolare hanno riscontrato la presenza di batteri buoni che favoriscono la salute, che determinano assenza di fragilità e che favoriscono una buona funzionalità a livello mentale e di memoria.

Uno dei fattori più sorprendenti notati è stato il fatto che la dieta mediterranea da sola basta a ricostituire buone condizioni di salute, indipendentemente da altri fattori che possono influire, come per esempio la provenienza geografica delle persone osservate.