Una ricerca dell’Università di Padova ha messo in evidenza come la quarantena abbia avuto delle conseguenze sul nostro umore e in particolare sul sonno. Stare chiusi in casa per tanto tempo ha avuto un impatto molto grande sulle abitudini della vita quotidiana, secondo quanto ha scoperto questo studio. Se la quarantena ha avuto come obiettivo la possibilità di ridurre il numero dei contagi da coronavirus, la qualità di vita degli individui sarebbe cambiata, con il rischio di mettere in pericolo il benessere psicofisico di molte persone.

Come è stata condotta la ricerca

Se n’è parlato di recente, quando si è discusso del fatto che il coronavirus sta avendo delle conseguenze sulla salute mentale, aumentando alcuni disturbi, come l’ansia. Questa volta a parlare delle conseguenze del lockdown sulla nostra salute è stata una ricerca italiana, che ha esaminato la qualità del sonno in 1310 soggetti tra 18 e 35 anni di età.

In particolare lo studio ha permesso di effettuare un confronto tra la prima settimana di febbraio, quando non c’erano restrizioni nei movimenti degli italiani, e la settimana dal 17 al 23 marzo, la seconda di lockdown.

Perché la qualità del sonno si è abbassata

I risultati dello studio italiano, pubblicati sul Journal of Sleep Research, hanno messo in evidenza che esporsi di meno alla luce del sole e fare meno attività fisica, oltre alla paura del contagio, sono stati dei fattori che hanno portato ad abbassare la qualità del sonno. È aumentata la fruizione dei mezzi di comunicazione digitali e si è avuta una percezione non corretta dello scorrere del tempo.

A far peggiorare la qualità del sonno ha contribuito anche la paura dal punto di vista economico, in tempi di crisi come quelli che stanno caratterizzando la fase di emergenza sanitaria in corso.