L’OMS ha presentato un rapporto all’ONU sul tema che riguarda lo stretto legame tra salute mentale e coronavirus. A questo proposito sono stati notati tutti gli effetti negativi che la pandemia ha generato sugli individui, gravati tra l’altro dalle preoccupazioni generate dalla crisi economica che ha seguito il diffondersi dell’epidemia. Sensazioni di isolamento e di paura che hanno provocato molti danni psicologici.

Che cosa ha dichiarato l’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’OMS ha rilevato delle sensazioni di isolamento, di paura e di incertezza che potenzialmente potrebbero essere la causa di molte sofferenze psicologiche. Riferendo su questo argomento all’ONU, la direttrice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha preparato un rapporto molto chiaro, sul potenziale aumento delle malattie mentali che ne potrebbero derivare.

Ha spronato anche i singoli Governi a considerare in primo piano la questione. Fra le categorie della società più vulnerabili e quindi più esposte al disagio mentale ci sarebbero anche i bambini e i giovani, che vivono una condizione di isolamento lontano dalla scuola e dagli amici.

Inoltre sarebbero a disagio anche gli operatori sanitari che sono costretti a confrontarsi con migliaia di pazienti contagiati.

In aumento già i casi di depressione e di ansia

Secondo il rapporto dell’OMS, sono già in aumento in varie parti del mondo i sintomi tipici di alcune patologie mentali, come depressione e ansia. Si è visto come per esempio in Cina gli operatori sanitari hanno riportato molti problemi di questo genere legati anche all’insonnia.

In Canada, invece, quasi la metà degli operatori sanitari ha avuto bisogno di supporto psicologico.