Via libera agli anticorpi monoclonali nel nostro Paese. Si tratta di una notizia interessante che arriva in seguito ad una riunione della commissione tecnico scientifica dell’Aifa che è durata per un intero pomeriggio. Nello specifico è stato dato il via libera all’utilizzo in Italia di due anticorpi monoclonali per trattare l’infezione di Covid 19. Sono in particolare i prodotti di Regeneron e Eli Lilly, un’approvazione per la quale si è fatto riferimento alla legge 648 del 1996, con la quale viene prevista l’approvazione di farmaci in corso di sperimentazione nel momento in cui non è presente una cura valida per un caso specifico.

Un’altra possibilità nella lotta contro il virus

È stato stabilito che i farmaci in questione possono essere utilizzati da soggetti in fase precoce con un rischio elevato di evoluzione. Una possibilità molto utile nella lotta al coronavirus, in uno scenario nel quale si sta procedendo alla campagna di vaccinazione anche nel nostro Paese.

A commentare questa nuova possibilità è stato Giuseppe Novelli, genetista dell’Università Tor Vergata, che ha spiegato come gli anticorpi monoclonali sono dei medicinali precisi e accurati, ad oggi l’unica possibilità, dal punto di vista farmacologico, contro il virus.

Degli anticorpi pronti per l’uso

Si tratta, come spiega l’esperto, degli stessi anticorpi che il corpo produce quando ci si ammala o quando si fa un vaccino. A differenza di queste situazioni, però, in questo caso si tratta di prodotti già pronti per l’utilizzo, che si possono sfruttare come un’immunizzazione di tipo passivo. Infatti con gli anticorpi monoclonali non avviene una stimolazione delle cellule immunitarie.

Questi farmaci riescono a garantire una limitata durata nel corso del tempo, corrispondente a circa due mesi. Per questo vengono effettuati dei trattamenti che prevedono dei cicli, da ripetere, spiega l’esperto, se necessario.