Uno studio realizzato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS ha messo in evidenza gli effetti che il lockdown ha avuto per i minori di 15 anni in Italia. È risultato che le conseguenze sul mancato contatto con gli insegnanti e con i compagni di classe in seguito alla chiusura delle scuole per l’epidemia di coronavirus sono state molto pesanti.

Quali sono stati i risultati della ricerca sul lockdown

La ricerca, che ha coinvolto 82 bambini e ragazzi fra i 6 e i 14 anni ha messo in evidenza che sono aumentati i disturbi psicologici nei minori a causa del lockdown. Le ristrettezze di contatti sociali imposte dalle norme per evitare il contagio hanno portato all’aumento di ansia, irritabilità e paure.

Gli studiosi hanno constatato come la quarantena ha portato all’aumento di tutte queste condizioni, causando incertezze nei più piccoli, i quali hanno sviluppato sintomi riconducibili a vari disturbi psicologici.

Molti di questi problemi sono stati causati anche dalla chiusura delle scuole e quindi dalla mancata socializzazione con altri ragazzi.

Difficoltà nel sonno e paura della malattia

La ricerca è stata messa a punto considerando i risultati di alcune interviste effettuate in video nel corso dei mesi di maggio e di giugno. È emerso che i disturbi più frequenti riscontrati tra i più giovani sono le difficoltà nel sonno notturno, con problemi nell’addormentamento e risvegli nel corso della notte.

In generale è stata riscontrata spesso un’alterazione del ritmo sonno veglia. Inoltre la maggior parte degli intervistati ha spiegato di soffrire molto per non poter interagire con gli amici e per non poter svolgere degli hobby.

Tra le paure dei più piccoli, anche l’eventualità che i propri cari si potessere ammalare di Covid 19.