Ci sarebbe un legame tra il vaccino AstraZeneca e le rare trombosi cerebrali, le quali possono essere considerate degli “effetti collaterali molto rari”. Ad arrivare a questa conclusione è stata l’EMA, Agenzia del Farmaco dell’Unione Europea. Gli esperti, che hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare tutti i dettagli, hanno sottolineato che in ogni caso rimane positivo il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca.

L’EMA non raccomanda delle limitazioni per il momento

Per il momento gli esperti dell’EMA non hanno raccomandato delle specifiche limitazioni in base ad esempio a delle fasce di età. Questo perché non ci sono delle informazioni sufficienti per creare delle raccomandazioni in merito a limitazioni della somministrazione a livello europeo. Eventuali decisioni, quindi, spettano su base nazionale.

Il rapporto in questione è il terzo realizzato sul vaccino AstraZeneca da parte del Comitato sulla sicurezza dei farmaci. Quest’ultimo è composto da rappresentanti dei Governi dell’Unione Europea, oltre che dal personale dell’EMA.

Dovranno decidere i singoli Paesi

In una prima fase non era stata esclusa la possibilità di un legame tra le rare trombosi e il vaccino, ma era stato spiegato che non c’erano delle prove di un collegamento specifico. Adesso l’EMA ha parlato di un legame “probabile”.

È stato specificato però che i casi rimangono estremamente rari. Sono stati infatti riscontrati 62 casi di trombosi cerebrale e 24 casi di altre tipologie su un totale di 25 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino, in Unione Europea e nel Regno Unito.

Adesso la parola spetta ai ministri della Salute in Europa, che terranno un incontro in videoconferenza nella stessa giornata del 7 aprile, per stabilire se adottare delle limitazioni all’utilizzo del vaccino.