Chi svolge sport e attività fisica in aree particolarmente inquinate non ne ricaverebbe tanti benefici per la salute cerebrale. Si è visto che i vantaggi che si riescono ad ottenere per la salute cerebrale sono minori rispetto a chi si dedica ad attività sportive in aree in cui non c’è la presenza di smog. Lo affermano i risultati di una ricerca realizzata dagli esperti dell’Università dell’Arizona, le cui considerazioni sono state riportate nella rivista Neurology.

Le dichiarazioni degli esperti su sport e inquinamento

Gli scienziati che si sono occupati dello studio hanno espressamente fatto notare che ci sono delle correlazioni molto evidenti fra sport e salute cerebrale in collegamento alle aree soggette all’inquinamento atmosferico. Secondo gli esperti, infatti, ci sono vari studi che hanno dimostrato come l’esercizio fisico condotto con una certa energia possa maggiormente esporre agli effetti negativi delle aree inquinate.

I ricercatori hanno dimostrato che ci sono dei marcatori della salute cerebrale che indicano soltanto benefici più ampi per quanto riguarda lo sport svolto nelle aree in cui i livelli di inquinamento sono ridotti.

Che cosa fare?

Gli stessi esperti dichiarano che ancora sono necessari degli studi sull’argomento, per chiarire con più precisione il collegamento fra sport, salute cerebrale e inquinamento atmosferico. Tuttavia si potrebbe cominciare a pensare di mettere in atto delle misure specifiche.

Per esempio potrebbe essere molto utile promuovere lo svolgimento di attività sportive come la corsa o l’uso della bicicletta o l’attività fisica in generale in luoghi lontani dal traffico cittadino, spesso primo responsabile dell’inquinamento.