Soprattutto con l’arrivo della bella stagione, sono tantissime le persone che si accorgono dell’insorgenza di macchie cutanee sulle gambe. A cosa sono dovute? Quando è il caso di preoccuparsi? Nelle prossime righe, abbiamo cercato di rispondere a queste importanti domande.

Macchie rosse sulle gambe: perché compaiono

Quando ci si accorge della presenza di macchie cutanee sulle gambe, è facile notare che, nella maggior parte dei casi, hanno un colore tendente al rosso e l’aspetto simile a quello di una ragnatela. In questi frangenti si parla più propriamente di couperose, macchie che rappresentano il sintomo di criticità della circolazione che coinvolgono in particolare i capillari.

Se compaiono in grande quantità e risultano particolarmente intense, è importante contattare il proprio medico di fiducia e prenotare un controllo. Le macchie rosse sulle gambe possono infatti rappresentare un segnale di ristagno di sangue a livello degli arti inferiori.

Per fortuna si può fare molto a livello preventivo. Un aspetto a cui bisogna fare attenzione è l’alimentazione. Chi vuole prevenire le macchie sulle gambe frutto di criticità circolatorie dovrebbe innanzitutto concentrare le proprie scelte a tavola su alimenti in grado di ottimizzare la resistenza delle pareti dei vasi ematici.

In questo novero è possibile includere la frutta e la verdura, meglio se fresche. Entrando maggiormente nello specifico, ricordiamo che gli esperti consigliano soprattutto l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina C. Benefici sono anche i flavonoidi contenuti nei pomodori, che aiutano a ottimizzare l’elasticità dei vasi sanguigni delle gambe.

Un consiglio importante riguarda il fatto di non esagerare con il calore dell’acqua delle docce. Il motivo riguarda il fatto che, con lo sbalzo di temperatura, si rischia di peggiorare una situazione già non piacevole.

Macchie scure sulle gambe: ecco cosa sapere

Quando si parla di macchie cutanee sulle gambe, è importante chiamare in causa anche quelle di colore scuro. Nei casi in cui fanno la loro comparsa, hanno molto spesso un aspetto simile a quello di piccoli lividi. La cosa si spiega molto facilmente: si tratta infatti della manifestazione cutanee della rottura di piccoli capillari.

Se dopo un po’ di tempo e dopo aver messo in atto i rimedi consigliati il problema persiste, la cosa giusta da fare è contattare il medico curante.

In alcuni frangenti, infatti, le macchie scure della pelle possono essere un sintomo di insufficienza venosa. Quali sono gli altri fattori che, oltre alla persistenza del problema, devono far preoccupare? Tra questi è possibile citare il dolore e la pesantezza a livello delle gambe, soprattutto dopo aver passato parecchie ore in piedi. Un altro aspetto davanti al quale è opportuno non abbassare la guardia è l’indurimento di alcune aree della gamba. Il motivo dietro a questa problematica riguarda il fatto che, in caso di insufficienza venosa seria, si ha a che fare con una scarsa ossigenazione dei tessuti.

L’insufficienza venosa è un problema che non deve essere assolutamente trascurato, in quanto può avere un impatto serio sulla salute. Al di là della comparsa di macchie cutanee sulle gambe, è bene controllarsi se si hanno casi in famiglia, ma anche se si ha un’età superiore ai 40/50 anni. Tra gli altri fattori di rischio che dovrebbero spingere a consultare il medico rientra la gravidanza, ma anche l’assunzione di terapie ormonali sostitutive.

Da non trascurare sono il sovrappeso e la vita eccessivamente sedentaria, per non parlare della dieta squilibrata e dell’abitudine, per ragioni lavorative, di rimanere in piedi per diverse ore della giornata.

Un cenno finale va dedicato alle macchie di color marrone sulle gambe. In questo caso, alla base c’è un’alterazione dei melanociti. Le macchioline scure sulle gambe possono destare preoccupazione ma risolvere in fretta è possibile come spiegato su rimedidellapelle.com.

I rimedi naturali efficaci sono diversi, ma non bisogna abbassare la guardia. Anche se si tratta di un problema diverso dall’insufficienza venosa, se la situazione non cambia è il caso di contattare un dermatologo, per valutare sia l’esecuzione di trattamenti di peeling – meglio rivolgersi a un medico specializzato per questi protocolli – sia l’utilizzo di specifiche creme e la cessazione di farmaci che possono peggiorare il quadro.