Sembrerebbe un racconto fantascientifico, un’affermazione piuttosto fantasiosa, ma non è così: il melograno, insieme ad altri frutti, contiene delle molecole specifiche in grado di far ringiovanire i muscoli. L’incredibile trattamento anti-aging, che certamente farebbe gola a molti, funziona attraverso due principi specifici garantiti dall’Urolitina A, la molecola in questione: da un lato i muscoli possono essere rafforzati, dall’altro viene contrastata la loro perdita di tono e peso, uno dei fattori maggiori dell’invecchiamento e della cosiddetta “terza età”. 

Che cos’è e come funziona l’Urolitina A, molecola del melograno che ringiovanisce i muscoli

L’Urolitina A è una molecola contenuta all’interno del melograno e di altri frutti, come ossicocchi, noci pecan, fragole, lamponi, bacche di Goji e uva; la sua importanza è stata dimostrata essere fondamentale: grazie alla sua azione, infatti, è possibile un ringiovanimento dei muscoli, che avviene attraverso il cosiddetto fenomeno della “biogenesi”.

Tutto dipende dai mitocondri: questi, che vengono considerati come le centraline elettriche delle cellule stesse, permettono un continuo ricambio: quando le cellule vengono danneggiate, infatti, questi permettono subito una loro rigenerazione, tramite il ricambio di organelli specifici. Questo processo, però, con l’età e con la sedentarietà diventa sempre più lento, compromettendo l’integrità e la salute dell’organismo. 

Rallentando il processo di biogenesi, che porta a questa sostituzione, è inevitabile la perdita di peso muscolare negli anni: in base a ciò, l’invecchiamento dei muscoli diventa un fattore serio e preoccupante, non soltanto per il minor tono degli stessi, ma anche per le conseguenze di questa perdita. In quest’ambito, dunque, utilizzando la molecola di Urolitina A si può invertire la tendenza: essa agisce come se si compisse un regolare processo di attività fisica, ridando peso e vigore ai muscoli.

I test sugli animali e la ricerca del Politecnico di Losanna

La ricerca sull’Urolitina A, che porterebbe ad importantissimi ed incredibili novità dal punto di vista medico e scientifico, non è certamente inedita nel mondo della ricerca scientifica. Già in passato, infatti, la molecola (contenuta all’interno del melograno e di altri frutti) era stata testata su alcuni animali, come vermetti e topolini: in entrambi i casi aveva portato a risultati positivi.

Nel caso dei vermetti, la molecola era stata in grado di allungare la vita degli stessi, mentre nei topolini aveva dato nuovo vigore e tono ai muscoli degli animali, potenziando la loro forza muscolare. L’obiettivo della ricerca del Politecnico di Losanna, che ha effettuato studi volti all’utilizzo dell’Urolitina A sull’uomo, è quello di ottenere un risultato analogo a quello dei topi: attraverso l’azione della molecola, in collaborazione con i mitocondri, la molecola potrebbe – in questo modo – ringiovanire i muscoli, funzionando esattamente come l’attività fisica.

L’École polytechnique fédérale de Lausanne ha basato i suoi studi su un campione di anziani in buona salute, la cui condizione – pre e post somministrazione della molecola di Urolitina A – è stata monitorata per 28 giorni. I risultati sono stati soddisfacenti: tre quarti degli anziani sono stati trattati con la molecola, altri con un placebo. E’ stato dimostrato che, effettivamente, la molecola ha avuto i suoi effetti stimolando la “biogenesi” dei muscoli. A ciò si aggiunge un’altra nota positiva: non ci sono state particolari controindicazioni per gli anziani.