Harvey J. Alter, Charles M. Rice e Michael Houghton sono i vincitori del Premio Nobel per la Medicina 2020. Ad annunciare il conferimento del prestigioso riconoscimento è stato il Karolinska Institutet di Stoccolma, attraverso un messaggio che è arrivato direttamente tramite internet. Gli scienziati hanno ottenuto un premio che consiste in 10 milioni di corone svedesi, una cifra che corrisponde a circa 950 mila euro. Il merito di questi studiosi è stato quello di aver scoperto il virus dell’epatite C.

La scoperta del virus dell’epatite C

Secondo quanto hanno spiegato anche i coordinatori del comitato del Premio Nobel, quello della scoperta del virus dell’epatite C è stato un aspetto davvero fondamentale per il miglioramento della salute nel mondo.

L’epatite C mette infatti a rischio la salute globale, con 70 milioni di casi in tutto il pianeta e con 400 mila morti ogni anno. Aver effettuato questa scoperta garantisce la possibilità di effettuare degli esami del sangue capaci di rilevare la presenza della malattia e di poter anche mettere a punto dei farmaci antivirali contro l’epatite C.

Secondo quanto ha dichiarato il comitato, la malattia può essere curata, per la prima volta nella storia.

Gli studi degli scienziati

Alter è nato a New York nel 1935. Ha condotto negli anni delle ricerche sull’epatite in relazione alle trasfusioni. Rice è nato a Sacramento nel 1952 e ha permesso di avere a disposizione le prove scientifiche che il virus da solo può determinare l’insorgenza dell’epatite.

Houghton ha messo a punto una tecnica non conosciuta prima per poter procedere ad isolare il genoma del virus dell’epatite C.