Il nuovo virus che si sta diffondendo in Cina sta destando particolare preoccupazione. L’area di influenza della patologia trasmessa dal microrganismo patogeno si sta allargando, interessando anche la Corea del Sud, la Thailandia e il Giappone. Proprio in Thailandia è stato infettato un turista britannico che potrebbe essere il primo occidentale che ha manifestato i sintomi tipici della malattia trasmessa dal virus, che consistono principalmente in febbre e in problemi respiratori.

La trasmissione del coronavirus da uomo a uomo

È stato provato che il coronavirus diffuso in Cina e che provoca dei sintomi tipici della polmonite si trasmette da persona a persona.

Gli scienziati hanno fatto sapere, dopo la quarta vittima a Pechino, che si sono verificati nel Sud del Paese due casi di trasmissione da uomo a uomo. Il virus avrebbe colpito fino ad adesso, secondo alcune stime, circa 1.700 persone.

L’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato il comitato di emergenza per discutere sulla questione del coronavirus che si è diffuso in Cina.

Adesso l’OMS vuole chiarire se si tratti di un’emergenza di salute pubblica che può interessare a livello internazionale. Nel frattempo sono state adottate anche delle misure in Italia.

Gli esperti chiariscono che l’Europa e il nostro Paese non possono essere considerate delle zone a rischio, ma viene raccomandato di non fare viaggi in Cina, se non sono strettamente necessari.

Inoltre potrebbe essere importante consultare il medico prima di partire e vaccinarsi contro l’influenza due settimane prima del viaggio.