Se c’è un popolo che sicuramente può identificarsi con la produzione e il consumo di pasta, questo è sicuramente quello degli italiani. Non si tratta di un semplice pregiudizio, ma di una realtà ormai affermata: il 99% degli italiani mangia pasta regolarmente, a dimostrazione di una cultura ben radicata nel popolo della penisola. Una delle credenze più diffuse è quella secondo cui la pasta di sera faccia male. Ma è davvero così? Una ricerca americana dimostrerebbe il contrario.

Gli italiani e la pasta: i dati del consumo dell’alimento più diffuso in Italia

Il 99% degli italiani mangia pasta regolarmente durante la settimana. Se ciò non dovesse bastare a dimostrare che la cultura di questo alimento è più che semplicemente diffusa all’interno della penisola, si può guardare a considerazioni ulteriori che riguardano proprio il consumo di pasta.

Il 65% degli italiani mangia la pasta a pranzo, mentre il restante 34% consuma quest’alimento a cena, accompagnandola – di solito – con carne e pesce. Tra i Millennials, inoltre, le percentuali si fanno ancora più interessanti: il 39% degli under 35 preferisce non rinunciare alla spaghettata serale, specie se si trova in compagnia di amici. Tendenza radicata soprattutto al Sud è quella di fare il bis durante la giornata, fino a 4 volte a settimana: pasta sia a pranzo che a cena.

La pasta di sera non fa male: facilita il sonno e non fa ingrassare

Una delle credenze più radicate all’interno della cultura italiana è quella secondo cui la pasta di sera faccia male, perchè porterebbe all’ingrassamento. E’ ovvio che un consumo eccessivo di pasta porti ad ingrassare, ma indipendentemente dal momento della giornata.

Una ricerca del Brigham and Women Hospital di Boston, pubblicata sulla rivista The Lancet Public Health, ha evidenziato che – infatti – la credenza è sbagliata: la pasta di sera non fa male, anzi. Aiuta a rilassarsi, favorisce il sonno e aiuta anche a non ingrassare.