Soffrire d’insonnia o comunque non riuscire a riposare bene durante le ore notturne è un problema che interessa molte persone. In tanti fanno fatica a godere di un sonno lungo e intenso, con tutte le conseguenze che ciò comporta: irritabilità, sonnolenza durante il giorno, stanchezza cronica e via discorrendo. Per risolvere questa problematica esistono diverse soluzioni farmacologiche, ma come prima cosa serve anzitutto modificare il proprio stile di vita.

2000 passi in più al giorno aiutano a dormire meglio

Una buona pratica da svolgere per garantirsi un sonno lungo e profondo è quella dell’attività sportiva. Un giro in bici, una corsetta, una partitella a calcetto con gli amici non fa altro che stimolare una qualità del riposo decisamente più adeguata.

Tuttavia, è sufficiente anche una semplice passeggiata per ristabilire il giusto ciclo sonno-veglia. A rivelarlo è una ricerca condotta presso la Brandeis University, a Waltham/Boston, in Massachusetts, che è stata di recente pubblicata anche sulla rivista Sleep Health.

In sostanza lo studio evidenzia come possono bastare 2000 passi in più rispetto a quanto si cammina di solito per migliorare la qualità del sonno notturno: un aumento di circa un chilometro e mezzo.

La ricerca ha confermato che camminare di più aumenta la qualità del sonno

Per arrivare a queste interessanti conclusioni, i ricercatori hanno preso in esame un gruppo di persone che dormiva una media di 7 ore a notte. A metà di queste persone è stato chiesto di incrementare i propri passi giornalieri di circa 2000 unità, e agli stessi è stato consegnato un contapassi per facilitare le operazioni.

Infine, la ricerca prevedeva anche dei questionari ad hoc per misurare via via la qualità e la quantità del sonno durante le ore notturne. Al termine dell’indagine, è venuto fuori che coloro che avevano aumentato i passi giornalieri di circa 2000 unità (pari, come detto, ad un chilometro e mezzo di passeggiata in più) erano riusciti a dormire più a lungo rispetto a chi invece non aveva aumentato i propri passi. Gli interessati hanno anche rivelato di “dormire meglio” rispetto a prima.