Chi non ha mai conosciuto una persona ossessionata dalla voglia di togliere e schiacciare punti neri? I comedoni, così come sono conosciuti scientificamente, sono delle formazioni di colore giallastro o nerastro che, per cause che possono anche non essere specifiche, si sviluppano sulla superficie della pelle. Ma cosa sono, nello specifico, i punti neri e come si fa a toglierli?

Cosa sono i punti neri: classificazione dei comedoni

I comedoni, o punti neri, sono delle formazioni che appaiono sulla superficie della pelle e presentano una colorazione di colore giallastro o nerastro. Il nome con cui sono conosciuti in ambito medico deriva direttamente dal latino “comedone”, così com’erano classificati i vermi che infestavano la carne putrefatta dei defunti, la cui forma assomiglia molto a quella di un punto nero estratto.

I punti neri sono classificati in quattro tipi, anche se – generalmente parlando – si tratta di eruzioni acneiformi, caratterizzate da una occlusione dell’ostio follicolare, un orifizio in cui sono contenuti cheratina, grassi, melanina, peli e batteri. I comedoni sono classificati in:

  • comedoni aperti: conosciuti comunemente come punti neri;
  • comedoni chiusi: conosciuti anche come punti bianchi;
  • macrocomedoni: di dimensioni superiori al millimetro;
  • microcomedoni: non visibili ad occhio nudo.

Cause dei punti neri

La comedogenesi, ovvero il processo di formazione dei punti neri, è data da numerose cause probabili che, però, non hanno ancora portato alla formulazione di una teoria specifica. Nonostante, infatti, la tendenza si attesti in età adolescenziale e sia praticamente assente prima dell’età della pubertà, infatti, non è stata ancora identificata una causa scientifica che porti alla formazione dei comedoni. Tuttavia, è possibile individuare alcune relazioni che portano alla formazione dei punti neri:

  • l’eccessiva attività di ormoni androgeni nella pelle;
  • l’eccessiva attività di citochine proinfiammatorie;
  • la presenza eccessiva, nel sebo, di acidi grassi liberi;
  • idratazione della pelle eccessiva;
  • contatto con qualsiasi agente comedogenico;
  • sfregamento, scrub o schiacciamento dell’area follicolare;
  • fumo;
  • dieta con alto indice glicemico.

Come togliere i punti neri

Stando a quanto emerso dalle possibili cause che potrebbero portare a una sovrapproduzione di punti neri, quindi, la tendenza a schiacciare i comedoni o sfregare eccessivamente l’area interessata non è assolutamente consigliata, non soltanto per un motivo igienico ma anche perchè si rischia di ottenere l’effetto opposto.

I rimedi per togliere i punti neri sono molteplici e anche molto semplici da adottare: in ambito cosmetico, è possibile utilizzare cerotti per punti neri o prodotti dall’azione esfoliante, che rimuovono le cellule morte, liberano i porti e permettono la rigenerazione dell’area follicolare. Il ricambio cellulare e il benessere della cute è garantito anche dal peeling chimico che, seppur superficiale, garantisce risultati soddisfacenti.

La rimozione manuale è sì possibile, ma solo attraverso uno strumento denominato “estrattore di punti neri” che, nonostante una sua estremità caratteristica a forma di anello, permette l’estrazione corretta e igienica del comedone. Nonostante ciò, è sempre bene riferirsi a professionisti del settore per effettuare una corretta pulizia del viso.