Quando parliamo di sesta malattia, si pensa ad una malattia esantematica che coinvolge in particolare i bambini. Tuttavia in molti ignorano il fatto che si tratta di una patologia facilmente contraibile anche in età adulta.

Circa l’aspetto, la sesta malattia adulti si manifesta con puntini rossi sul viso delle persone. Rispetto a come si contrae in tenera età, per gli adulti è molto più raro esser contagiati. Tuttavia come per altre infezioni similari, potrebbe essere talmente grave da provocare delle serie complicazioni.

Sesta malattia adulti: perché è detta così

Volendo accennare a qualche particolare sulla malattia, il nome proviene dal fatto che il sintomo principale è rappresentato dal rossore della efflorescenza. Così come nei bambini, anche negli adulti la malattia viene contratta per via aerea. I giorni più pericolosi per essere contagiati sono gli ultimi due di incubazione, mentre ci vuole un lasso di tempo di 5 giorni per la presentazione dei primi sintomi.

Questa infezione tipica dei bambini ha un alto tasso di contagio, per cui il paziente andrebbe messo in isolamento, meglio se riposando a letto. Se la malattia si presenta senza complicanze, può bastare la cura da casa per poterne guarire.

I sintomi della sesta malattia

L’aspetto sintomatologico è ancora più complesso quando si parla di infezione da adulti. Ovviamente si incuba sommariamente da un minimo di dieci giorni fino ad un massimo di tre settimane (la tempistica varia a seconda della persona).

Inizialmente potrebbe iniziare ad emergere senza alcun sintomo particolare. Solo verso il quinto giorni potrebbero comparire delle macchie. Dopo un paio di giorni potrebbe manifestarsi la febbre molto alta e una totale debilitazione fisica. In particolare un adulto potrebbe avvertire brividi di freddo, mal di testa e inappetenza.

Tuttavia i sintomi della sesta malattia distintivi sono legati a delle efflorescenze di gran lunga più palesi rispetto a quelle dei bambini. In alcuni casi infatti si formano dei veri e propri agglomerati di macchie rosse capaci di coprire tutto il corpo.

Le chiazze rosse si manifestano dapprima dietro le orecchie e il naso per poi contagiare il busto e le mani fino a trasferirsi sugli arti inferiori. Con il passare dei giorni, il colore delle macchie si intensifica in un rosso scuro, che permane anche per le successive due settimane.

Gli adulti saranno colpiti da una indisposizione generale con una elevata temperatura corporea. Si sentiranno intontiti e irritati dal repentino mal di testa, senza contare i fastidiosi dolori alle articolazioni e ai muscoli.

Quasi sempre la malattia è peggiorata da stati di raffreddore acuto e dalla sensazione di gola infiammata, in stile influenza.

Sesta malattia in gravidanza

Parlando di infezione in età adulta un discorso a parte va fatto per le donne in gravidanza. Ammalarsi infatti potrebbe comportare gravi conseguenze.

Tra le conseguenze negative che potrebbero concernere il bambino ci sono ritardi dello sviluppo del cervello, ma anche gravi problemi cardiaci e assenza di formazione di alcuni organi interni.

Cure e rimedi

Il trattamento della sesta malattia negli adulti richiede specifico intervento dello specialista. Per cui non vanno sottovalutate l’assunzione di farmaci o la cura in generale.

Tra le conseguenze gravi che coinvolgono i pazienti infatti c’è spesso il ritardo di assunzione della cura stabilita. La misura profilattica per antonomasia per coloro che non hanno contratto la malattia da bambini resta il vaccino. Un mezzo consigliato particolarmente per le donne intenzionate a diventare madri.