Nel 70% dei pazienti ammalati di Covid è stata riscontrata la presenza di una sindrome neurologica post malattia. Anche il cervello, quindi, sarebbe tra gli organi colpiti dal virus. Nella prima fase dell’infezione i sintomi del Covid 19 sono soprattutto a livello respiratorio e metabolico. Nel momento in cui, invece, si risolve la fase acuta, ci possono essere anche delle conseguenze a livello neurologico.

Cosa si è scoperto con la ricerca sulla sindrome neurologica

L’Università di Brescia e l’Istituto Neurologico Besta di Milano hanno condotto una ricerca a proposito della sindrome neurologica post Covid riscontrata nel 70% dei pazienti. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati sulla rivista Neurological Sciences, si aggiungono a quelle di altre ricerche ceh sono andate sulla stessa direzione.

Gli esperti hanno scoperto che in alcuni pazienti dopo l’infezione acuta da coronavirus permangono disturbi della memoria, della concentrazione, dell’umore e del sonno.

Perché si verifica la sindrome neurologica post Covid

I ricercatori hanno fatto delle ipotesi per spiegare come mai si verifichino questi disturbi, che riguardano un’ampia fetta dei pazienti che affrontano l’infezione da coronavirus. In questo senso hanno avanzato differenti possibilità. Infatti può essere che le difficoltà neurologiche dopo il Covid potrebbero dipendere anche dalla morfologia cerebrale, perché spesso i pazienti contagiati andrebbero incontro ad una riduzione volumetrica in alcune aree del cervello.

In ogni caso i ricercatori fanno notare che anche la mancanza delle interazioni sociali, dettata dall’isolamento in seguito all’infezione, potrebbe portare ad un’accelerazione del deterioramento cognitivo. A sei mesi di distanza alcuni manifestano anche stanchezza cronica, dolori muscolari, depressione e ansia.