Un recente studio dell’Università di Cremona ha messo in evidenza che solo il 57% della popolazione italiana vuole ricorrere al vaccino anti Covid. A differenza di quanto pensano alcuni, secondo i quali in molti aspettano di avere la possibilità di vaccinarsi contro il coronavirus, i nuovi dati indicano una situazione differente, soprattutto improntata alla perplessità e allo scetticismo.

I dati che emergono dalle ultime rilevazioni sulla percezione del vaccino anti Covid

Il centro di ricerca dell’Università Cattolica di Cremona ha rivelato, compiendo un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione nel nostro Paese, che il 43% degli italiani si mostra esitante nei confronti del vaccino anti Covid.

In particolare si avrebbe un atteggiamento non soltanto di rifiuto netto, ma anche di indecisione che deriva dai dubbi sulle vaccinazioni. Questo dato sarebbe in crescita rispetto alle rilevazioni che sono state compiute nel mese di maggio.

Gli italiani che si ritengono certi di vaccinarsi sono il 16%, mentre nella precedente rilevazione costituivano il 20%.

Le categorie più incerte sul vaccino anti Covid

Dalle rilevazioni emerge che i più incerti sono le donne e i giovani. I più intenzionati invece a sottoporsi al vaccino anti Covid sono coloro che hanno più di 60 anni, che rappresentano il 75% in questa fascia di età.

Gli esperti ritengono che nel diffondersi di questa pandemia spesso non sia così facile gestire i flussi di informazione che vengono fatti passare. Inoltre ad influire sull’essere esitanti nei confronti del vaccino intervengono fattori soggettivi e psicologici. Gli esperti hanno visto a questo proposito che chi si trova in una condizione di depressione e di ansia nutre più dubbi nei confronti del vaccino.