Uno studio portato avanti dall’Università di Haifa, i cui risultati sono stati pubblicati su The Faseb Journal, ha messo in evidenza che la possibilità di essere mattinieri o di svegliarsi tardi la mattina è qualcosa di “scritto” nel nostro intestino. La ricerca è stata condotta con la raccolta di campioni fecali su 91 soggetti, con la possibilità di effettuare un’estrazione e uno studio del Dna batterico.

La ricerca e i gruppi di batteri

Con questa analisi effettuata dai ricercatori è stato possibile identificare le varie specie batteriche presenti nell’intestino, quantificandole anche in base alla loro presenza più o meno diffusa.

Ai partecipanti alla ricerca è stato chiesto poi la durata del sonno e se riuscivano a svegliarsi presto la mattina oppure senza l’impiego della sveglia. Lo studio ha mostrato che nei soggetti erano presenti due gruppi di batteri principali, con abbondanza diversa in base ai cronotipi.

In particolare è stata rivelata la presenza di Alistipes nei soggetti mattinieri e di Lachnospira in coloro che si svegliavano più tardi durante la mattinata.

La correlazione con la dieta

Secondo quanto hanno riferito i ricercatori, sono state analizzate anche le abitudini alimentari in termini di dieta seguita dai gruppi di persone che hanno partecipato allo studio. Si è visto che frutta e verdura avevano un ruolo importante nell’alimentazione di chi si svegliava prima, mentre zuccheri e bevande zuccherate erano maggiormente presenti nella dieta di chi dormiva fino a tardi.

Si aprono così nuove prospettive di studio in merito alla possibile correlazione tra dieta da seguire quotidianamente e abitudini personali nella vita di ogni giorno, anche in termini di quantità di sonno.