Gli scienziati dell’Università di Nottingham hanno condotto uno studio attraverso cui una tecnica che utilizza la termografia potrebbe combattere l’obesità.

Questa tecnologia di ricerca del calore viene utilizzata per tracciare le nostre riserve di grasso bruno – il “grasso buono” del corpo – che svolge un ruolo chiave in quanto rapidamente il nostro corpo può bruciare calorie come energia.

Il curioso esperimento: individuare il grasso bruno permette di combattere il peso eccessivo

Michael Symonds, professore di fisiologia dello sviluppo presso la School of Clinical Sciences, ha guidato un team di scienziati e medici presso l’Università di Nottingham. Questi hanno posto in essere un processo di imaging termico in modo da poter valutare quanto grasso bruno abbiamo e quanto calore sta producendo. La termografia si è rivelata un valore aggiunto.

Il professor Symonds ha dichiarato: “Potenzialmente più grasso bruno hai o più attivo il tuo grasso bruno produci più calore. E di conseguenza potresti avere meno probabilità di deporre energia o cibo in eccesso come grasso bianco”.

Questa tecnica completamente non invasiva potrebbe giocare un ruolo cruciale nella lotta contro l’obesità. Potenzialmente potremmo aggiungere un indice termogenico alle etichette degli alimenti per mostrare se quel prodotto incida sulla produzione di calore all’interno del grasso bruno.

I ricercatori del team sostengono che la loro ricerca innovativa sulla termografia potrebbe portare a una migliore comprensione di come il grasso bruno equilibra l’energia del cibo che mangiamo con l’energia che il nostro corpo consuma.

Una soluzione innovativa e per nulla invasiva

Il professor Symonds ha dichiarato: “Utilizzando la nostra tecnica di imaging possiamo localizzare il grasso bruno e valutare la sua capacità di produrre calore. Così evitando tecniche dannose che utilizzano radiazioni e consentono studi dettagliati con gruppi più ampi di persone”.

In questo modo si forniscono nuove informazioni sul ruolo del grasso bruno e sul modo in cui bilanciamo l’energia con il cibo che mangiamo. Il tutto commisurato all’energia che il nostro corpo consuma.