Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Walter Ricciardi, ordinario all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute, ha spiegato che l’anno prossimo tutti gli italiani potranno fare la terza dose del vaccino anti Covid, non soltanto i sanitari e coloro che sono più fragili. Secondo quanto ha spiegato Ricciardi durante l’intervista, ad una distanza di nove mesi dal vaccino un soggetto sano e non in età avanzata ha ancora una protezione. Però, secondo le dichiarazioni del consigliere del ministro della Salute, è plausibile che nel 2022 “tutti dovranno fare un richiamo”.

“Presumibile una dose di richiamo con una certa periodicità”

Ricciardi ha detto che si sta andando avanti secondo delle evidenze scientifiche. È certo che una terza dose del vaccino inizia proprio dalle persone più vulnerabili, perché è stato osservato che hanno una difesa immunitaria più debole. In seguito verranno protette le persone fragili per età, in maniera particolare coloro che si trovano nelle residenze assistenziali.

Successivamente si passerà al personale sanitario, anche perché, spiega Ricciardi, è stato osservato che la protezione va diminuendo nel corso del tempo, in particolare per le persone di una certa età. È presumibile che, a partire dal prossimo anno, tutti dovranno effettuare una dose di richiamo con una certa periodicità.

Ricciardi ha detto che l’obiettivo di proteggere chi lavora in un ospedale è doppio, perché bisogna salvaguardare la loro salute e quella dei pazienti. Il personale sanitario ha quindi una assoluta priorità.

I dati del vaccino nel mondo

Nel frattempo arrivano anche delle notizie sui numeri del vaccino nel mondo. In totale le somministrazioni, secondo quanto calcolato dall’Afp, hanno superato il numero di 6 miliardi. Il 40% circa delle vaccinazioni è avvenuto in Cina. Seguono India e Stati Uniti. In tre Paesi non risultano vaccinazioni effettuate. Si tratta di Burundi, Eritrea e North Korea.