Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, ha annunciato che nel laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili di Brescia è stata isolata una variante di coronavirus meno potente rispetto al virus che siamo stati abituati a vedere negli ultimi tempi. Nello specifico l’esperto ha spiegato ad Adnkronos che la nuova variante necessità di almeno 6 giorni per iniziare ad attaccare le cellule bersaglio, un tempo che si configura come il doppio rispetto a quanto siamo abituati a vedere fino a questo momento.

Una pubblicazione scientifica spiegherà tutti i dettagli

Sarà una pubblicazione scientifica a spiegare tutti i dettagli di questa variante di coronavirus, ma il presidente di Siv-Isv ha deciso di effettuare questo annuncio in anteprima, anche per dare un messaggio positivo di speranza.

Secondo l’esperto, infatti, delle specifiche varianti di questo tipo potrebbero costituire l’evoluzione futura del virus.

Caruso comunque ha spiegato che non possiamo dire quanto questa variante di coronavirus attualmente sta circolando e se realmente è differente dal punto di vista genetico dalle altre varianti. Il virologo però ha detto che “qualcosa sta succedendo”.

L’esperto comunque sottolinea che sarebbe sbagliato pensare che si hanno meno casi perché è in circolazione questa variante del virus.

Altre evidenze scientifiche sull’argomento?

Anche gli esperti di Hong Kong hanno messo in evidenza poco tempo fa che si è riscontrata un’aggressività minore di alcuni virus sia in vitro che sugli animali. Secondo gli autori che si sono occupati della ricerca, si sarebbero presentate delle alterazioni genetiche di rilievo.

Secondo alcune indiscrezioni, sembra che anche negli USA si sarebbero riscontrate delle evidenze che sembrerebbero allinearsi a quelle di Brescia e a quelle cinesi.

La speranza, secondo gli esperti, è che il microrganismo riesca ad attenuarsi nel corso del tempo.