Si parla di una possibile data, quella del prossimo 10 giugno, a partire dalla quale probabilmente le prenotazioni per le vaccinazioni anti Covid saranno aperte a tutti nel nostro Paese, senza la necessità di rispettare delle fasce di età. A riportare questa possibile data sono diverse fonti di stampa nazionale, che spiegano come la possibile decisione potrebbe essere presa tenendo conto di diversi fattori, tra i quali anche il numero delle dosi di vaccino che sono arrivate ad oggi in Italia e di quelle che arriveranno nel corso delle prossime due settimane.

Si vuole rendere più veloce la campagna di vaccinazione

Si tratta di un modo per rendere più veloce la campagna di vaccinazione nel nostro Paese, se questa data venisse confermata. Si punta a creare un certo allineamento fra le Regioni, che potranno contare quindi su una data unica stabilita a livello nazionale, tenendo conto anche della necessità che nessuna regione rimanga indietro rispetto alle altre, soprattutto considerando la possibilità delle somministrazioni agli over 60 e alle persone più fragili.

Sulla questione è intervenuto anche Massimiliano Fedriga, il presidente della Conferenza delle Regioni, che ha spiegato che si parla anche di un possibile anticipo dell’apertura delle prenotazioni per tutti i cittadini. Secondo quanto ha spiegato Fedriga, le Regioni stanno correndo, ma in questo momento il problema non è rappresentato strettamente dalle fasce di età.

Infatti c’è una certa parte della popolazione che sperimenta una resistenza nei confronti dell’opportunità del vaccino. Ci sono persone che, secondo quanto ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, hanno bisogno di rassicurazione, perché hanno paura.

Il numero dei vaccini a disposizione

Per quanto riguarda i numeri delle dosi, secondo quanto ha comunicato il Corriere della Sera, dovrebbero essere 28 milioni i vaccini che saranno disponibili in Italia entro la fine del prossimo mese di giugno. Relativamente alle dosi in arrivo, dovrebbero essere a disposizione dei centri vaccinali italiani 8,5 milioni di dosi nei prossimi giorni e altre 20 milioni nel prossimo mese.