In alcune province del Centro Italia il virus si sta diffondendo con delle varianti, che preoccupano. In delle zone in particolare la metà dei contagi risulta relativa alla variante inglese del coronavirus. In Umbria è stata riscontrata anche la presenza della variante brasiliana. Per tutti questi motivi è stata effettuata una nuova proposta da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, rivolta al Comitato Tecnico Scientifico, per estendere la quarantena a 21 giorni di tempo.

Le varianti del virus nel nostro Paese

Non sappiamo ancora con precisione quanti sono i casi delle varianti nel nostro Paese. Si parla di 162 casi, secondo quanto riportano alcune fonti di informazioni, ma sembra che i numeri reali debbano essere più grandi.

Per questo motivo è stata prevista una nuova analisi alla ricerca di possibili varianti del coronavirus nel nostro Paese, con la possibilità per tutte le regioni italiane di effettuare delle analisi a campione nei tamponi positivi, dati che dovranno essere comunicati all’ISS entro l’11 febbraio.

Sembra proprio, anche se le analisi non sono state completate, che le varianti sono state riscontrate in una percentuale corrispondente al 30-50% dei campioni, in maniera specifica al Centro del nostro Paese.

Nuovi contagi in aumento anche tra i bambini

A sottolineare la situazione è stata Stefania Salmaso, epidemiologa, che ha spiegato come nell’ultimo monitoraggio effettuato in Umbria sia stato osservato un incremento dei casi di positività tra i bambini sotto i dieci anni di età. Si tratta della prima volta in cui si riscontrano segnali di questo tipo.

Anche la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha parlato di un rischio ben preciso, secondo il quale la variante brasiliana rischierebbe di essere “il nuovo mostro di questa crisi in tutta Italia”.