I capillari sulle gambe vengono chiamati in gergo medico teleangectasie. Si tratta di un problema che interessa una fetta importante di individui. In particolare ne sono affette più le donne. Di solito i capillari sulle gambe sono considerati un problema più di carattere estetico.

In ogni caso, al di là del fatto che possono creare disagio alla vista, comunque non bisognerebbe mai sottovalutarli. Infatti è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia, perché a volte sono i sintomi più evidenti di qualche problema che riguardano il funzionamento del sistema cardiovascolare.

Ecco perché è importante un consulto medico che possa portare ad una diagnosi precisa di eventuali patologie sottostanti ed ecco perché è importante anche trattare il problema. Ma prima di vedere i capillari rotti sulle gambe come eliminarli, dobbiamo specificare che queste ramificazioni agli arti inferiori sono localizzate soprattutto in alcune zone delle gambe, come le caviglie, la parte interna del ginocchio e la parte esterna della coscia. Possono essere di una colorazione rossastra, blu, viola o verde.

Le cause dei capillari sulle gambe

Di solito i capillari sulle gambe con quelle classiche macchie che potremmo definire reticolari sono determinati da una pressione più alta a livello venoso nell’area in cui si manifestano.

Ci sono molte cause poi in realtà che stanno alla base del problema e che si configurano come veri e propri fattori di rischio. Per esempio l’età è uno di questi fattori, infatti le varici si manifestano maggiormente intorno ai 50-60 anni. Questo succede perché invecchiando la pelle diventa più sottile e i capillari perdono la loro elasticità.

Le valvole che ci sono all’interno delle vene, che hanno il compito di direzionare il flusso del sangue, diventano più deboli e quindi il sangue tende di più a ristagnare. È un fenomeno che porta ad aumentare la pressione e a provocare la rottura dei capillari.

In realtà influiscono anche dei fattori come per esempio la familiarità oppure può essere un problema che si manifesta soprattutto durante la gravidanza. Possono incidere gli squilibri ormonali, perché un livello elevato di estrogeni può dilatare le vene e i capillari.

Dicevamo dell’importanza della diagnosi per quanto riguarda i capillari sulle gambe, perché a volte il problema si può manifestare in seguito all’insufficienza venosa cronica.

Comunque incidono anche l’obesità e lo stile di vita, visto che l’insufficienza venosa cronica può peggiorare con la sedentarietà. Le persone che stanno molte ore in piedi o che si espongono eccessivamente a temperature calde o al sole hanno un maggiore rischio di sviluppare i capillari visibili sulle gambe.

I sintomi

Vediamo adesso quali sono i sintomi tipici dei capillari sulle gambe. Abbiamo già parlato che i sintomi visibili sono costituiti da un reticolo di vene di colore rosso, blu, viola o verdastro. Il tutto può essere accompagnato da una sensazione di prurito, di bruciore o da dolori.

Inoltre si hanno le gambe e le caviglie gonfie e pesanti e a volte, nel caso dei capillari rotti, avviene un lieve sanguinamento.

I rimedi per i capillari rotti

Quali sono per i capillari sulle gambe i rimedi da tenere in considerazione? È sempre importante scegliere il trattamento più giusto insieme al proprio medico di fiducia. A volte per esempio sarà lo stesso medico a consigliare delle specifiche creme per capillari rotte sulle gambe, come una crema schiarente per capillari sulle gambe, in modo da diminuire il disagio estetico.

Altre volte ci si può rivolgere ad altri tipi di trattamenti. In genere il trattamento può cambiare in base al paziente, in base alla gravità dei sintomi e soprattutto tenendo in considerazione la causa che sta alla base del disturbo.

Per esempio in certi casi il medico può consigliare il laser per i capillari sulle gambe. Viene utilizzata la luce di un laser che blocca la fuoriuscita di sangue dai capillari. Il laser serve anche per restringere i vasi sanguigni.

Ci sono vari tipi di metodologie, ma di solito la laser terapia non richiede la pratica di un’anestesia e viene effettuata in ambito ambulatoriale.

Il medico può consigliare anche dei farmaci da prendere, sia farmaci per via orale che, come abbiamo detto prima, delle creme da applicare sulle gambe. Soprattutto sono pomate che contengono flavonoidi oppure vitamina C, vitamine E e vitamina K, che agiscono per rafforzare le vene.

Un altro trattamento per i capillari rotti sulle gambe è rappresentato dalla scleroterapia. Si tratta di iniettare una soluzione in forma liquida o schiumosa direttamente nei capillari attraverso l’uso di piccoli aghi.

Tutto ciò innesca un processo che porta alla chiusura dei vasi capillari, i quali schiariscono e scompaiono. In genere sono utili più sedute con pause di circa quattro settimane l’una dall’altra.

Nemmeno per la scleroterapia è necessario ricorrere all’anestesia. È un trattamento sempre ambulatoriale.

I rimedi naturali

Ci sono alcuni rimedi naturali importanti per i capillari sulle gambe. In particolare si tratta tutte di sostanze che puoi trovare in erboristeria sotto forma di principi fitoterapici. Tra questi per esempio ricordiamo il mirtillo e l’ippocastano, in grado di rafforzare le vene, la centella asiatica, la vite rossa e il rusco, che si comporta come un vasocostrittore dei muscoli che interessano le pareti venose.

Inoltre è molto importante puntare sulla prevenzione, seguendo alcune regole fondamentali. Per esempio potrebbe essere rilevante seguire una dieta equilibrata ricca di vitamine, di flavonoidi e di fibre e, in questo senso, mangiare molta frutta e verdura, soprattutto gli ortaggi ricchi di vitamina C e di vitamina K.

Bisognerebbe evitare i cibi salati, perché il sodio in eccesso provoca ritenzione idrica con conseguente aumento della pressione dei vasi sanguigni.

È molto importante anche svolgere una regolare attività fisica, anche camminando quotidianamente per 20 minuti. Chi sta molte ore in piedi dovrebbe indossare delle calze elastiche ed evitare i tacchi alti ed indumenti troppo aderenti.

È molto importante anche mantenere un peso corporeo adeguato, per evitare che ci sia pressione eccessiva sulle vene, ed evitare le cerette a caldo. Inoltre bisognerebbe avere l’accortezza di evitare di stare nella stessa posizione per molto tempo. Per esempio potrebbe risultare molto utile fare delle brevi pause, tenendo per qualche minuto le gambe sollevate.