Il coronavirus non è stagionale, secondo le dichiarazioni degli esperti dell’OMS, che hanno fatto presente che siamo ancora alla prima ondata della pandemia. Tuttavia hanno spiegato in maniera precisa che il coronavirus non segue l’andamento dell’influenza, ma si tratta di un nuovo virus che si comporta in maniera differente.

Le nuove ondate non saranno devastanti come la prima

Anche altri infettivologi italiani sono intervenuti a sostegno delle dichiarazioni dell’OMS. Infatti gli scienziati sostengono che ormai il coronavirus che sta circolando può essere considerato endemizzato.

Claudio Mastroianni del Policlinico Umberto I di Roma ha fatto notare che, se anche ci saranno nuove ondate dell’epidemia, non potranno essere devastanti come quella che si è presentata nei mesi di marzo ed aprile. Infatti l’esperto ha osservato che ormai si riesce a gestire meglio l’epidemia.

Le dichiarazioni sulla mancanza di stagionalità del coronavirus

Sull’argomento è intervenuto anche Roberto Cauda, direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma. Anche quest’ultimo esperto è d’accordo sul fatto che non si possa parlare di una seconda ondata autunnale.

Se così fosse, si dovrebbe presupporre che in estate ci siano zero contagi, invece non è stato così. Molti pensavano che il coronavirus potesse scomparire con l’arrivo della stagione estiva, per poi fare la sua ricomparsa ad ottobre, come accade spesso per l’influenza.

Evidentemente però le prove cliniche e le osservazioni ci dicono qualcosa di completamente differente da questa ipotesi, visto che anche il contagio zero non è stato mai raggiunto. Secondo gli esperti soltanto il caldo non basta a fermare il coronavirus.